Frabolo – Sei Più Intelligente (Recensione)   Etichetta:
Distribuzione: Free Download
Anno: 2011

Secondo lavoro per Frabolo dopo “Niente Viene da Sé” uscito l’estate passata. Si compone di 12 tracce, che ricalcano lo stile dello scorso album.

Quindi ci troviamo di fronte ad una serie di pro e contro: il lavoro precedente per essere il primo era molto bello, nuovo. Mantenendo lo stile, mantenendo le tematiche e con una tecnica molto buona il cd non è per niente male. Forse però, non mostra alcuna evoluzione soprattutto rispetto alle tematiche che rimangono sullo stile stupido-amorose, che sì fanno sempre sorridere, ma non indicano nessun segno di maturità artistica ad un anno dal vecchio disco. E anche i beat si ritrovano con quelli di “Niente Viene da Sé” usando molta chitarra, molto melodici combinati su cassa e rullante, per accompagnare le ironiche e pungenti rime di Frabolo.

Attenzione, non sto dicendo che sia una cattiva produzione, peraltro anche questa volta in free download, ma semplicemente pare un proseguo del vecchio disco, un continuum che sarebbe tranquillamente potuto avvenire un mese dopo o giù di li dall’uscita del lavoro passato.

Le tracce più degne di nota sono “Frabolomania” e “Io&Te” perché sono per l’appunto indicative di quello che ho appena spiegato e comunque molto piacevoli da ascoltare. “Buonanotte” e “In Questa Strana Tua Città” sono da sentire, possono piacere. Così come l’ultima canzone dell’album, “Una Migliore” degna chiusura.

Il problema in generale quindi è che non si è vista nell’artista una crescita, un evoluzione del suo stile che si riscontra invece in molti altri soggetti al loro secondo lavoro, dando così l’idea di essere un po’ di “plastica” nel senso che propone e ripropone un’idea che per quanto buona inizialmente potrebbe diventare noiosa col passare del tempo.

Vale la pena dedicargli mezz’oretta, scaricarlo ascoltarlo. Se avete apprezzato Niente Viene da Sé, apprezzerete anche Sei Più Intelligente.

Adatto anche a chi non conosce Frabolo e vuole entrare nel mondo dell’artista, perché mantenendo intatto la musicalità del disco, le tematiche e la tecnica, presenta il lavoro in maniera tale da poterlo definire come “marchio di fabbrica” e un buon biglietto da visita.

Lavoro mediocre, ci si aspetta di più visti i precedenti con un ottimo esordio.

Vitto