Kill Mauri - Buonanotet Giacomino (Recensione)   Etichetta:
Distribuzione:
Anno: 2011

Arriva dalla Sardegna, ma non è Vacca e non fa parte dei Green Peeps.

Kill Mauri, prodotto della Urto Gang propone un disco senz’infamia e senza lode. Tematiche, sonorità e beat, tutti già sentiti.

Nulla di nuovo quindi: si passa dallo struggle al gangsta, voce bassa e roca, voce incazzata.

Una canzone dedicata all’odio verso i carabinieri (Mestiere Infame RMX), un po’ di story-telling, di vita da quartiere, un tocco di sonorità da club…insomma la proposta di Kill Mauri è trita e ritrita. Vero è che ognuno canta ciò che si sente, vero è che lui stesso in un brano non si definisce artista né poeta.

Attenzione però, perché tecnicamente non è per nulla male: extrabeat, “cambi di passo”, metriche un po’ diverse da quello che ci si aspetta, danno una stellina in più a questo disco se no fino a qui troppo mediocre.

L’album pecca di prolissità: 20 canzoni sono troppe se ci sono poche collaborazioni e le tematiche si ripropongono ridondanti. Il giudizio sarebbe leggermente cambiato in meglio se le tracce fossero state un minor numero.

Il concetto è che il prodotto non è del tutto da buttare; canzoni come “Rockstar”, “My Divano”, “Buonanotte Giacomino” sono piacevoli da ascoltare, esemplari per il trend del disco, che assolutamente può piacere ma a mio avviso a livello musicale è apatico.

Non è da prendere come critica offensiva, bensì come campanello d’allarme: troppi artisti ultimamente scrivono e cantano senza molta creatività, sono piatti. Bisognerebbe invece cambiare un po’ il trend e lanciarsi su delle nuove tematiche o nuove sonorità per fare in modo che il genere evolva e non si fermi stagnante in un ambito solo.

Se vi piace il genere di musica “che fa brutto”, un po’ di lotta contro la vita e contro le istituzioni, questo è un disco d’avere, perché ripeto il prodotto in generale non è da bocciare e tecnicamente il ragazzo merita.
Se cercate novità, un prodotto fresco, allora non fa per voi.

Vitto