Grido - Io grido (Recensione)   Etichetta: SonyMusic
Distribuzione: SonyMusic
Anno: 2011

Album di debutto solista per Grido, che abbandona (temporaneamente) la solita formazione dei Gemelli Diversi per creare un progetto che ad un primo ascolto, riporta indietro di qualche anno le nostre memorie, ricordando velatamente suo fratello (J. Ax) e nel quale si riconosce, comunque, una piccola impronta dei GDV.
Per riassumere in due parole l”intero cd possiamo prendere ad esempio i due singoli che per ora sono usciti: “Superblunt” e “Fumo e Malinconia

Il primo è un mega-featuring, comprendente Tormento, Danti e i Sud Sound System: facilmente intuibile il tema della canzone. Perché va preso come esempio? Beh, innanzitutto il beat, richiama poi ad altri simili nel disco, così come appunto il discorso-marijuana che si ripercuote per altre tracce dell”album (Dr. Weed, Come Farla Su)

Fumo e Malinconia” invece rappresenta la parte “struggle-love” di “Io Grido“. Storia d”amore con la sua evoluzione nelle più varie sfumature. E non mancano altre tracce simili.

Poi ci troviamo di fronte a canzoni come “Cologno Beach” che descrive il quartiere-città di residenza di Grido; divertente e ad orecchio attento riporta un po” agli anni ”90, magari non come beat ma come stile di stesura delle rime; per nostalgici.

In “Torna a Casa Lessi” c”è una dedica ad un locale milanese frequentato da una branca dell”hip-hop locale, idea già utilizzata in tempi non sospetti da Marracash, con “I Ragazzi dello Zoo del Berlin”.

Descritte le tracce principali, che altro dire? Tecnicamente è completo, ma non stiamo parlando di un ragazzino; Grido è sulla scena da anni, nelle più svariate forme: da collaborazioni con i primi Articolo 31, al gruppo-simbolo che è emerso nei primi tempi del 2000, i Gemelli Diversi. Da solista ha prodotto per l”appunto un album completo, adatto ad ogni tipo di ascoltatore. Diciamo che è un rap molto “pop” come è uso e costume proporre in questi ultimi periodi, nel senso che è molto commerciale, orecchiabile, non intreccia rime troppo complesse e per questo le canzoni già dopo un primo ascolto rimangono abbastanza in mente.

Una nota particolare, anche se ne ho già parlato, va proprio a “Fumo e Malinconia” perché a mio avviso è la traccia più bella dell”album o comunque tra le migliori. Il video è stupendo e la collaborazione con Sylvie Simbi è una tra le più azzeccate degli ultimi album usciti sulla scena.
Consiglio l”acquisto. Penso che questo disco vada bene per ogni occasione, per ogni momento. Ha il giusto mix di canzoni d”amore, di story-telling e le classiche “ignoranti-musicali” che fanno sempre piacere quando si è in macchina con gli amici.

Grido è uscito veramente con un buon lavoro, complimenti.

Vitto