Hugaflame - La città dei sogni perduti (Recensione)   Etichetta:
Distribuzione: Free Download
Anno: 2011

Canzoni ricche di significati, emozioni, talvolta tristezza, caratterizzano quest’ennesimo ottimo album degli Hugaflame, disco digitale di platino.

Non è un caso, che il disco abbia avuto questo successo: Dydo, Livio e Dj Ronin costruiscono un percorso complesso (come è loro uso fare nei propri cd) che ci guida all’interno di idee chiare, spiegate tramite significati che si devono interpretare tra le righe delle canzoni.

Il singolo “Biancaneve” è l’esempio lampante di questo: la canzone è un chiaro riferimento alla cocaina e ai suoi effetti, ma viene raccontata come la più classica delle favole Disneyane; l’interpretazione per tutti è chiara ma in qualche modo viene “addolcita” la pillola.

Il disco in edizione “Bastardi Dentro” (si può reperirne anche un’altra edizione con un paio di tracce diverse, in free download su Hano.it) regala “TVB: ti voglio bastarda” e “Bastarda Dentro” composte appositamente per omaggiare il famoso sito: sono tracce simpatiche legate al rapporto  ragazzo-ragazza, che si distinguono dal resto del cd.
Le tematiche delle altre canzoni ritornano in versione più che mai struggle, a raccontare di storie d’amore (spesso finite) o di amicizie “complicate”.
Forse proprio questo essere ripetitivi nelle tematiche d’amore e tendenti al triste può essere identificato da alcuni come una piccola lacuna, potrei essere, in realtà, un pochino critico. Ma il gruppo è collaudato, non sono al loro primo disco e questo genere piace, soprattutto loro, sono bravissimi a farlo piacere, perché non vanno fuori dal seminato e tengono una linea in grado di essere amati.

Poi, le critiche, sarebbero per l’appunto superflue, i 3 di Varese, meritano il successo e la fama che gli è attribuita. Soprattutto, il disco merita uno e forse più ascolti, ed essendo in free download non si può far altro che scaricarlo per giudicare da sé e dare le proprie impressioni. Soprattutto perché è un buon lavoro e difficilmente si riesce a reperirne uno senza dover pagare.

Vitto