Ted Bee - Centodieci e Lode (Recensione)   Etichetta: BulletRecords
Distribuzione: Edel
Anno:2011

Centodieci e Lode si può definire l”album della “maturità” di Ted Bee. Lo si capisce dall”evoluzione sonora che si è compiuta dal mixtape di esordio, Molotov Cocktail, passando per Wanted, primo vero album del giovane Milanese, caratterizzato dall”assenza di featuring, e per De-Generazione, ultimo mixtape prodotto insieme a Joker prima di questo CD.

I beat di Centodieci e Lode, non si discostano molto da quelli marchiati Dogo, martellanti, attuali, arrabbiati. Così come lo sono i testi, molto legati a fatti personali ad esclusione di un paio di canzoni.

L”intro del disco è una frase de Il Libanese, di Romanzo criminale:

Allora: Questa è l”ultima occasione, si nun ve la sentite è mejo che prennete a stecca vostra e ve ne annate.
Perchè se restate, c”avrete n”mese d”enferno, dovrete usà le mani e pestà parecchi piedi, guardavve le spalle e dormì coll”occhi aperti, ma alla fine nun basterà sta borsa per tutti li sordi che ve resteranno…chi ce stà?

Il resto del cd dà molta carica, sottolineando “l”ultima occasione” che potrebbe avere per sfondare.

Questa volta, a differenza di Wanted, in 13 tracce contiamo 4 featuring: nomi illustri (Guè Pequeno, Jake la Furia, Entics) e un nome nuovo sulla scena, Uraz
Sono già usciti 2 singoli (Non Sono Come Voi e Un Buco In Testa) e un terzo è in uscita a breve, Io e Lei.

Non Sono Come Voi ha il titolo simile a Voi Non Siete Come Noi dei Club Dogo, ma parla della vita di Ted, problemi comparati con altre vite meno dure della propria, con la partecipazione ben riuscita di Uraz.

Anche Un Buco In Testa tratta di problemi, di soldi e disagio, del modo in cui Ted Bee li affronta e si rapporta al mondo.

Io e Lei è la storia di una vecchia vicina di casa, storie di ragazzini che crescono, di chi arriva o si sente arrivato e magari non particolarmente soddisfatto della meta raggiunta e di chi continua a sognare qualcosa di migliore.

Degne di nota sono anche le tracce Bastardi Senza Gloria con Jake la Furia e Solo Noi con Entics, particolarmente piacevoli ed ascoltabili.

Una nota negativa, purtroppo da portare all”attenzione è il contenuto generale dei testi; non è un problema vero e proprio ma a mio avviso è ripetitivo a livello di tematiche: la sua vita, i suoi problemi, la difficoltà di uscire dallo “schifo” che tende a sottolineare praticamente in ogni canzone alla lunga può non piacere anche se sono problemi attuali, soprattutto tra i ragazzi, ma forse non riesce ancora a raccontarli in maniera da non essere “pesante”.

La critica che gli si può muovere quindi, è che arrivato al quarto album, alcune cose si possono dare per scontate, anche se tecnicamente si può definire molto molto migliorato.
Quindi in generale, si può dire che Ted Bee, con questo album sia pronto per la sempre più grande scena del rap italiano, sfruttando anche il fiorente momento che il genere sta vivendo negli ultimi anni

Vitto