Club Dogo - Che bello essere noi (Recensione)   Etichetta: Universal
Distribuzione: Universal
Anno:2010

La formazione milanese dei Club Dogo regala a questo 2010 un album a dir poco eccezionale.
Come sempre, al di sopra di gusti ed opinioni, possiamo dire di trovarci di fronte da un ottimo prodotto sotto tutti i punti di vista.

Don Joe cura le produzioni con mano chirurgica: ottima qualità dei suoni, ed ottima scelta dei ritmi, non c’è altro da poter dire sul lavoro superlativo fatto dal produttore, semplicemente impeccabile sotto tutti i punti di vista, si conferma uno dei migliori (se non il migliore) in italia.
I due mc’s, Guè e Jake, si contendono la perfezione sul disco, tecnicamente parlando risultano impeccabili nel 99% dei casi, eccellenti come figure metriche, sviluppo dei testi e varietà degli argomenti, anche qui c’è ben poco da dire o obiettare: stiamo parlando di un prodotto al top.

I Dogo possono piacere o non piacere, ma restano sempre nella rosa dei migliori nel panorama Nazionale.

Passando ad una panoramica sul disco, troviamo le collaborazioni di Daniele Vit (Il sole e la luna), Marracash (Ciao proprio), Nex Cassel e Dj Zak (Qualcuno pagherà), Noyz Narcos (Cocaine), Entics (Giù con la testa) e Co’sang (Anni zero).

Che bello essere Noi è un disco dove si sente tutta la personalità dei tre artisti, con un forte accento sull’autoproclamazione e con molto di personale dentro, in più troviamo argomenti come politica, droghe (con il pezzo “shok” Cocaine), e rapporti “interpersonali”.

Da sottolineare che per la prima volta il trio milanese risponde a tutti coloro che commentano negativamente la loro evoluzione musicale da diversi dischi. (Pensi che ora io non spinga? compra il primo disco e non scassarmi più la m****a\ non sono mai stato un b-boy, non sono più quello di Mi-fist quindi ca**o vuoi?!).

Concludendo: un disco da comprare, ascoltare con attenzione, e posizionare nella vostra “top selecta”. nulla da aggiungere: ai Dogo con questo lavoro diamo un 9 e mezzo (il 10 non si da, la perfezione non esiste…).

Personalmente lo consiglio agli amanti del genere di tutte le epoche, vecchia e nuova scuola, ascoltatori accaniti o ascoltatori abituali: dopo molti passaggi nel player posso dire senza troppe remore di considerarlo uno dei migliori dischi degli ultimi 10 anni.
buon ascolto

Ciroga