Che cos’è la ragione? L’ordine naturale delle cose che si estende su un chiaro piano di priorità o l’ostinato muovere del proprio respiro verso il monte delle vertigini?

Vorrei una vita come la tua, andare in giro con l’autista
Vorrei aver scritto quella poesia, esser ricordato come artista
Vorrei amare milioni di donne ed essere amato da tutte loro
Vorrei capire se davvero un uomo non è il suo lavoro
Rompo le catene, mi perdo nel mondo
Parto per il viaggio, so che non ritornerò, non lo farò

Ritornello:
Qualunque sia la via, qualunque viaggio sia
Qualunque mia follia, mia follia, mia follia
E non è colpa mia se tutto vola via
Qualunque mia bugia, mia bugia, mia bugia

Vorrei essere amico di tutti e tutti amici miei
Ma dopo un ora passata insieme giuro che li ucciderei
Vorrei la domestica e la cuoca
Il giardiniere, piante di coca
Vorrei i tuoi soldi, la tua casa al mare e la tua Toyota
Non sono cento passi, è meglio che ti rilassi
Questo tempo non vuol proprio smetter di fermarsi, di fermarsi

Ritornello:
Qualunque sia la via, qualunque viaggio sia
Qualunque mia follia, mia follia, mia follia
E non è colpa mia se tutto vola via
Qualunque mia bugia, mia bugia, mia bugia

Vorrei la tua carta Oro e tutti i tuoi conti in banca
Vorrei la neve ad agosto e la città tutta bianca
Vorrei tornare bambino sempre negli anni Ottanta
Mentre scrivo ciò che vorrei dalla vita su un foglio di carta
Vorrei tutto ciò che mi manca, tutto quello che non mi appartiene
Tutto quello che viene da luoghi lontani
Tutto ciò che non si vede, non si vede

Ritornello:
Qualunque sia la via, qualunque viaggio sia
Qualunque mia follia, mia follia, mia follia
E non è colpa mia se tutto vola via
Qualunque mia bugia, mia bugia, mia bugia

Qualunque sia la via, qualunque viaggio sia
Qualunque mia follia, mia follia, mia follia
E non è colpa mia se tutto vola via
Qualunque mia bugia, mia bugia, mia bugia