Image   Etichetta: Vibrarecords
Distribuzione: Vibrarecords
Anno: 2009

Zampa, La lunga e tumultuosa via per Bisanzio, 20 tracce feat. Stan, Jap, Maxib e Sonbudo al microfono, alle macchine Jackthesmoker, Bassi Maestro, Flesha, Micheal, Mutto e MastroBeat.
Un disco triste e molto emozionante nel limbo tra sogno e realtà… Ricordi, situazioni, slanci, gioie, dolori e riflessioni.
Al primo ascolto sono rimasto decisamente perplesso, deluso, annoiato. Come è noto al primo ascolto le parole non vengono assorbite. Ho insistito, volevo capire questo lavoro di Mr. Zampini… Ascolto dopo ascolto mi sono lasciato avvolgere da questa tristezza, da queste emozioni che Zampa riesce a trasmettere come pochissimi Mc in Italia.
Bisanzio è l’esempio di come qualcosa che può essere la rappresentazione del massimo dei fasti, della ricchezza, della bellezza, della perfezione, della gloria e della cultura, possa da un giorno all’altro cadere in rovina e perdere tutto.
La prima parte del disco rappresenta la passione, amore, noia… e alla traccia 15 “il sipario”, la fine dello spettacolo e l’inizio del declino. Dalla traccia 16 alla 18 abbiamo il Post Bisanzio, il declino, il dolore e il ricordo.
Un disco pensato nel minimo dettaglio, purtroppo l’eco che mi arriva delle sue canzoni non rende giustizia a questo album.
Le basi sono di buona fattura e tutte creano l’atmosfera giusta con gli argomenti di Zampa.
La mia traccia preferita e “Maculele’s song” la più emozionante forse.
Se cercate dischi ballabili, da pompare in macchina e argomenti leggeri… lasciate perdere “La lunga e tumultuosa via per Bisanzio“. Per tutti gli altri acquisto obbligatorio.

Valeriano P.