Etichetta: Auto prodotto
Distribuzione: Auto distribuito
Anno: 2009

SuarezDe Rustica Progenie Semper Villana Fuit“, tradotto: Colui che discese da stirpe rustica, rimase sempre un rozzo.
Il disco parte così, nessun clima d’approccio, l’intro è il nitido riflesso di ciò che ci viene proposto dall’artista capitolino all’interno del suo secondo album. Suarez non si fa nessun problema a dire la sua, trattando senza veli o censure di alcun genere la realtà in cui vive e da cui è circondato; i racconti sono di ampio respiro, dalle problematiche comuni a tutti (lontane o quotidiane che siano) a quelle prettamente personali, dai sogni con cui si deve fragilmente convivere al disagio di un giovane che si sforza di guardare il mondo esclusivamente coi propri occhi.
Partendo dal dissing a Vacca (appunto nell’intro stesso) la matrice fondamentale che collega le molte (20) tracce è quella della rabbia, che trasuda nei confronti dell’ambiente in cui naviga il rap italiano, nei confronti della società, della chiesa e dei luoghi comuni. Il disco scorre bene, alternando pezzi di maggiore spessore musicale e tematico (su tutti “Privo di”, “In zona”, canzone dedica al quartiere d’appartenenza, “De rustica progenie”, “Io non credo”), ad altri piu’ tranquilli e rilassati (come “Televisione”, “Suona la sveglia”). Ottime produzioni dalla prima all’ultima traccia (particolare menzione per “In zona” e “Collasso notturno”), i featuring sono svariati, oltre alle ovvie partecipazioni di Lino e Dr. Demis, rispondono presente anche Il Turco, Santo Trafficante, Mr Corso, Mystic 1, Supremo 73, Grezzo Stronzelover e di Tormento etc. Il Disco è buono, un rap particolarmente aggressivo adatto soprattutto agli amanti del tipico suono underground romano, intelligente ed originale nelle scelte stilistiche e tematiche.
Consigliato a tutti i supporter del rap italiano indipendente.

Federico G.