Image   Etichetta: Unlimited Struggle
Distribuzione: Self
Anno: 2008

Mistaman, un nome, una certezza, si potrebbe dire. Una conferma come lo è questo album, che dopo “Parole” si presenta come l’ennesima prova di qualità di uno dei migliori Mc’s della nostra penisola.
“Anni senza fine” questo è il titolo dell’album, possiamo parlarne solo in senso positivo, 14 tracce con la collaborazione di: Zonta, Shocca, Stokka, Mad Buddy, Dj Tsura, Frank Siciliano, Giallo, Fid Mella.
Mista si ripresenta al pubblico con un prodotto studiato e ben finito.
Le rime si presentano sempre precise e ben fluenti, abbinate al suo flow caratteristico, dando vita a brani che si lasciano ascoltare con gran facilità e leggerezza.
Mista da conferma delle sue grandi capacità, e in qualche modo ci ricorda che un buon rap ha bisogno anche di un buon vocabolario ed una buona conoscenza di figure metriche e di musica, abbinando parti rappate in maniera serrata a parti decisamente più tendenti al vocale.
I beat di produzione trevisana supportano con successo l’Mc. Il gran lavoro di Shocca si sente e fa sentire ancora meglio la qualità del cantato, dando sempre un sottofondo in accordo con le immagini che l’artista trasmette.
Le collaborazioni vedono un grande KillaSoul (Mad Buddy), che si cimenta in una grande dimostrazione delle sue capacità in “SuperFunkyCrazyFuturistiPsycojoint”.
L’uscita el disco è stata seguita a breve distanza anche dal video di M.I.S.T.A.M.A.N., che non sfigura con la qualità del brano.
Guardando l’album nel complesso, non è possibile fare un estratto di qualche singola traccia, o una selezione di queste, da consigliare. Tutto il cd racconta il Mistaman Mc, e l’Alessandro Gomiero nella vita di persona, il suo rapporto con la musica, e con il mondo dei nostri giorni, non mettendosi limiti per diventare “political correct”, e raccontando il suo punto di vista in modo che sia omnicomprensibile. In ogni pezzo si legge un certo grado di autocelebrazione, giustificata potremmo dire, ma che non diventa mai pesante o arrogante; Mista da prova di quanto dice sulle tracce registrate e presentate, chiudendo ogni eventuale spiraglio che possa dare alito a critiche.
Il disco, in conclusione è un ottimo acquisto, sicuramente da comprare. Forse non sarà considerabile come una delle pietre miliari dell’hip hop tricolore, ma di sicuro è uno degli album meglio riusciti nel loro complesso negli ormai ventanni che il rap nella nostra penisola porta sulle spalle.

Ciroga