"The Second Feeling" è l'album di debutto di Shablo. Per chi non lo conoscesse, Shablo è produttore (Club Dogo, Esa, Kaos e molti altri) e dj…(tra le altre cose è dj ufficiale di Nokia Trend Lab Europe), ed è chiamato ad aprire concerti e show di artisti di fama internazionale in tutto il mondo come i Duran Duran, Mya, Digitalism, Soulwax, Wu-Tang Clan, Krs-One, Slum Village solo per citarne alcuni.

LA GENESI DEL DISCO

“28 anni di vita compressi e tradotti in un’ora di musica: questo sono le tracce di The Second Feeling”; esperienze emozionali che attraversano mentalmente e fisicamente decadi, generazioni, confini e continenti.”
 
Shablo è figlio della globalizzazione e dell’abbattimento delle frontiere, migrante della musica, un producer e musicista senza radici.
Nei lavori di Shablo, e in questo in particolare, c’è la passione e la nostalgia per l’Argentina delle radici, il calore dei Caraibi e il freddo del Nord Europa; c'è il jazz degli anni '50, l'hip hop golden age della decade dei '90 e la (italo) disco degli anni'80 … il tutto condito, ovviamente, con grandi quantità di soul e blues anni '60/'70. 
C'è il sapore di ogni posto dove Shablo è stato, la dolcezza del mediterraneo e i fumi dell' Africa nord orientale. Il risultato di ogni esperienza è filtrato analogicamente attraverso il mixer di Shablo. Dal boom bap dei club di New York al tango dei sobborghi di Buenos Aires.
Ma soprattutto è musica generata dal contatto con anime creative provenienti dalle diverse culture; a confermarlo, in primo luogo, è il fatto che nessuno tra i partecipanti al progetto proviene dallo stesso paese: Argentina, Perù, Olanda, Barbados, Inghilterra, Italia, Suriname, Stati Uniti, Canada e Germania hanno i suoi rappresentanti nell’ album "The Second Feeling”.
 Musicalmente può essere connotato da uno stile in particolare, un certo tipo di hip hop, soprattutto nelle produzioni – e non potrebbe essere altrimenti dato il lavoro che Shablo ha portato avanti nel movimento per oltre dieci anni. Se dovesse essere definito in un genere, sarebbe sicuramente un disco "soul", perché proviene ed è diretto al centro dell'anima.

”The Second Feeling” è un disco che spezza di frequente il "continuum" spazio-temporale, ispirato da vissuti in ogni luogo del pianeta, del corpo e dello spirito. Il titolo vuole comunicare da subito le intenzioni del disco, ci direziona verso il  profondo. La parola "feeling" è nella regione dei sentimenti ma il sentimento giusto è quello "secondo", non il primo, istintivo, dettato dall'emotività del momento, ma un sentimento libero, senza condizionamenti e originato dalla consapevolezza.

“The Second Feeling” è una produzione Barely Legal e sarà distribuito da Self. 
Per ogni informazione: www.myspace.com/shablo