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Etichetta: Auto prodotto
Distribuzione: Vibrarecords/Self
Anno: 2008

Prima compilation ufficiale per il collettivo romano del Truceklan. Questo album, uscito poco dopo il mixtape marchiato a fuoco Noyz Narcos e Gengis Khan, vede come protagonisti principali gli stessi TruceKlan, insieme ad una folta serie di rapper nostrani, underground e non, quali Kaos, Santo Trafficante, Fabri Fibra, Club Dogo, Gente de Borgata, Danno del Colle Der Fomento, e persino delle realtà musicali totalmente slegate dal contesto hip hop: Miss Violetta Beauregarde, Pinta Facile Oi! e  Cripple bastards. Gli ingredienti per una potenziale bomba ci sono tutti e questa compila si presenta completamente in puro trucestyle, quindi atmosfere cupe e macabre a fare da tappeto ad un lessico grezzo e diretto. Da subito ci si accorge che nulla è messo a caso e nulla suona forzato, come sarebbe potuto capitare quando si affronta un viaggio del genere. l’immaginario infernale in cui si è sempre mosso il Truceklan viene assolutamente naturale e le varie collaborazioni si fondono tutte a pennello una volta entrate dentro vortice infernale. Le produzioni sono giustamente molto varie, data anche la varietà degli ospiti presenti ma suonano tutte perfettamente omogenee con il loro sapore tetro e scuro e con punte anche di sadismo. Dai campioni ai beats, alla stesura dei testi, tutto è lontano anni luce dagli standard canonici che ha l’hip hop italiano, il tutto anche molto contaminato dal rock come si può ben intuire, soprattutto dai precedenti lavori della crew romana, sia come sonorità sia a livello di immagine collettiva. Uno stile che ha rappresentato un vero e proprio punto di rottura nel nostro panorama. Per questo troviamo a dir poco fantastico il remix di “Pandemia” di Kaos con il sample del flauto di “Un blasfemo” di De Andrè, e di questo si è occupato Lou Chano, mentre gli altri beat all’interno dell’album oltre che dello stesso Lou Chano, vedono alternarsi anche Fuzzy, Rough, Don Joe, Noyz Narcos, C.U.N.S., Giordy Beat e Gengis Khan. La compilation si apre proprio con l’intro di DJ Gengis e si spalancano immediatamente le porte di questo ministero, con una voce che recita i versi della Divina Commedia. Un’ intro curato ai piatti da un Gengis come di ci ha abituato oramai da tempo, in forma smagliante. Ora veniamo alle rime, e dopo un totale ascolto dell’intero progetto ci si accorge che sono le skills di Noyz Narcos e Metal Carter a marchiare a fuoco l’intero lavoro, il primo sempre sopra il livello medio diretto e preciso nelle chiusure, mentre il secondo si contraddistingue per la sua incredibile interpretazione. Ottime sorprese vengono da affiliati al Truceklan che molto spesso non vengono degnati della giusta considerazione ma che si stanno facendo conoscere ed apprezzare sempre di più, infatti si distinguono Benetti DC che con il pezzo solista “Tutto uguale tutto male” si conferma dopo l’eccellente album col compare Mystic1 sotto il nome Jegermasterz.  Mystic 1 appunto, non è da meno nel pezzo “TruceMusic” Feat. Chicoria e in quello di chiusura assieme a Noyz Narcos, “Confesso Tutto”. Ma se la loro è una conferma, quella di 1zuckero e Zinghero è una vera e proprio sorpresa, assieme formano “Il Duo Meraviglia” e in questa compilation, dopo vari apparizioni in mixtape del Klan, dimostrano di avere buona tecnica e argomentazioni, con uno stile propriamente di borgata. Gel fa una comparsata nel pezzo “Fai un passo” con Metal Carter e Santo Trafficante. Importante l’impronta che da il Danno dei Colle der Fomento che firma da solo Deragliamento personale , mentre  i Dogo Gang piombano con Dogologia ( gran bel brano presente anche nel loro album Benvenuti nella Giungla nella versione mix di Van Damn), Colui che riesce ad imprimere più energia in questo lavoro è sicuramente Duke Montana, che troviamo migliorato moltissimo, e che ti trascina con il suo suono grezzo e aggressivo sia in italiano che nella lingua statunitense,essendo di chiare origini americane. E’ un altalena di emozioni, pezzo dopo pezzo sembra che da un momento all’altro debba crollare il soffitto o la terra sotto la vostra aiuto se state pompando questo CD nello stereo. E’ la volta di Gente de Borgata (Gufo, Simo e il Turco) che nel brano  “No ce giocate” come spessissimo accade, arriva solo sostanza e qualità, e non poteva mancare di certo Fabri Fibra che in Dedicated, si trova perfettamente a suo agio tra le tematiche dei klan, alternandosi al microfono con Cole, un altro che qui è davvero in forma, ma che il meglio di se lo da nella traccia più ruvida e per certi versi pesante dell’intero prodotto,assieme a miss violetta e Cripple Bastards “Regresso Tumorale”. Dimenticatevi assolutamente il rap positivo, o dei cantati melodici, non vi resta altro che sintonizzarvi sulle frequenze sotterranee che rimbombano dal Ministero dell’Inferno: il suono dei Truceklan non è certo per tutti, o lo si ama o lo si odia, non può lasciare indifferenti, ma chi si abbandona al viaggio criptico del gruppo lasciandosi trasportare verso il baratro immaginario (ma poi neanche tanto), percepirà a pieno la forza di un rap che va oltre la semplice provocazione. “Ministero dell’inferno” è un lavoro originale, pieno di spunti,interessante e dalla qualità sicuramente elevata, addirittura eccelsa per chi è un fan del suono truce.

Me$$ia