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Etichetta: Auto prodotto
Distribuzione: Free download
Anno: 2007

Poche volte mi capita di definire dei rappers, artisti. Con artista intendo personaggi che si muovono e vivono a tutto tondo la propria musica e il proprio modo di essere, superando critiche e ostacoli spingendo il proprio credo e dando al pubblico un prodotto completo sotto ad ogni aspetto, ma soprattutto un artista è colui che alla fine del disco ti ha lasciato qualcosa dentro. E’ questo il caso del gruppo varesino degli Hugaflame, composto da Dydo, Livio e Dj Ronin.
1 ora e 10 minuti, 20 tracce con featuring di Alessio Beltrami, Othello, Jack The Smoker, Hego (Pesi Piuma), Lana e Sonya.
Livio si riconferma, sempre che ce ne fosse ancora bisogno, tra i migliori produttori della penisola, il suo sound rimane inconfondibile, ed oltre a comporre i vari tappeti sonori si cimenta in ottimi ritornelli cantati e strofe di alto livello. Dydo è l’altro rapper del gruppo, più crudo rispetto a Livio, più tecnico per quanto riguarda gli incastrici metrici e si fonde come nessun altro mai potrebbe con gli altri elementi. Dj Ronin è come la panna sulla cioccolata, completa con i suoi scratch rendendo tutto il prodotto più gustoso, gioia per i palati.
Devo ammettere che al primo ascolto non ero particolarmente soddisfatto del prodotto, istintivamente mi era sembrato superficiale, mi sbagliavo, spesso la prima volta non si fa molta attenzione alle parole. “Facce da huga” è un gran bel disco, curato minuziosamente sotto ogni punto di vista, lo confermano le decine di migliaia di download ricevuti e l’interesse dei media, per questo prodotto progettato per gli utenti del web, forse il primo vero prodotto indipendente di rap italiano studiato per la rete.
Il gruppo affronta il tema della pedofilia raccontando una storia che sembra uscita da un fatto di cronaca, critica il sistema politico italiano, la società, mette a nudo i problemi dei giovani d’oggi, la droga, parla d’amore, sono moltissimi gli argomenti affrontati, e soprattutto riescono a coglierne gli aspetti più interessanti, coinvolgendo l’ascoltatore con le parole e la musica.
I featuring sono di altissimo livello, tutti azzeccati e ben integrati nel progetto, volevo citarne un paio e mi sono accorto che avrei dovuti citarli tutti. Non scendo troppo nei dettagli, per non levarvi il gusto di assaporare questo prodotto, sicuramente consigliato, gli unici che storceranno un pò il naso, potranno essere solo quelle persone convinte che il rap si sia fermato a 10 anni fa.

Valeriano P.