Image  

Etichetta: Gold Chain Records
Distribuzione: Gold Chain Records
Anno: 2007

Esordio ufficiale per Tony Sky che sotto la sua personale etichetta indipendente, Gold Chain Records, completa il lavoro “I.W.A. Italian with attitude”. Ad accompagnarlo troviamo altri esponenti della scena romana, come Amir e Santo  Trafficante, in più Fatfatcorfunk e Montenero. Traspare dopo svariati ascolti un senso di autocelebrazione totale per tutto il disco, racconti di strada difficilmente credibili, forse perchè vengono riproposti un pò in tutte le tracce. Nella canzone, per la quale è stato girato anche un video , “E’ Roma Zì” , troviamo un pò tutte le tematiche dell’album: su una base troppo prevedibile sentiamo Tony; flow troppo noioso, non si vede l’ora di passare avanti e quello che rimane a fine ascolto non è molto, come in tutto il disco a mio parere. In effetti ci sarebbe una descrizione della città di Roma, del suo lato peggiore, ma non traspare molta credibilità da tutto questo macinare di parole, perchè bisogna tener conto, se si guarda il video, di macchinoni di grossa cilindrata e collane, i quali oggetti non si sa cosa vogliano simboleggiare se non un copiare quello che è il trend dei video americani. Ciò che segue dopo non porta a grandi miglioramenti, in “Senza Speranze” quel “Fuck Politica, Fuck Polizia” non convince. Fatfatcorfunk riesce a rappare decisamente meglio di Tony Sky, ma la traccia non raggiunge grandi risultati.
Ci sono anche dei tentativi di far suonare certe basi come il miglior Lil John, fare canzoni in stile “Crunk”: risultano molte volte noiose, accompagnate con ritornelli “choppend and screwed”. Non convince il featuring con Montenero: base uscita da un videogioco, pessimo tentativo, ancora, di imitare una canzone con tipico stile “southeggiante”. Da segnalare però “Sapore notturno”, finalmente un beat ben fatto, differente dal 99% del suono dominante del disco,originale descrizione di quello che si vede durante la notte, a volte si cade nel trash, di nuovo nell’autocelebrazione, nella banalità, risultato discreto. 
L’album si chiude con “Sogno”, Tony Sky ci parla dei suoi desideri ma la cosa si intuiva anche dai suoi video, scontata!
Dov’è la musica? L’autocelebrazione presente un pò ovunque ci fa stancare in fretta di questo lavoro, mal riuscito, un pò di modestia sicuro non avrebbe guastato data la sicurezza dei propri “discutibili” mezzi. Due parole sul titolo del disco, il che potrebbe giustificare anche l’atteggiamento un pò da “spaccone” che traspare in tutto l’ascolto, vedremo cosa succederà con un vero e proprio album.

Nicola S.