Image   Etichetta: Vibrarecords
Distribuzione: Vibrarecords/Self
Anno: 2007

Il nuovo rapper uscito dalla Sardegna, terra che sforna artisti su artisti, si chiama Tes, da Iglesias, comincia a distribuire i suoi demo principalmente nella sua terra e successivamente oltremare. Nel 2007 esce finalmente il suo disco di debutto, “Tra chi sente e chi ascolta”, composto da 17 tracce prodotte dallo stesso Tes con l’ausilio di Dj Admi, Alessio Zara e Zast1. Troviamo come partecipanti nel disco, Ruido (F.I.T. Prod) , Funky mc tedesco, Arishma e Zast1. Senza mezzi termini l’abilità di Tes al microfono è notevole, i testi sono chiari e coinvolgenti, non disdegna neanche qualche piccola polemica, come in “Diglielo” (falsi artisti sotto major non arrivano a niente, non si trovano un cazzo , dopo un anno da potente): un pò azzardata come frase per un esordiente la quale potrebbe far pensare all’ennesimo spaccone della scena, nonostante questo, il risultato è buono, il tutto velato con una leggera ironia. Il disco si ascolta con piacere, ogni tanto interrotto da qualche skit o se vogliamo chiamarli groove, visto che “Hey” ha quel sapore di jazz con toni che fungono anche come sorta di piccola pausa dopo buona parte del disco. All’opposto troviamo anche pezzi abbastanza duri o se vogliamo aggressivi, come “Bestie Rare” con un ritornello leggermente fastidioso, che mostra una panoramica molto precisa di quella che è la Sardegna, riflessioni dal sapore polemico e parole di rassegnazione (basta per capire, che ci vuole per calmare, in una terra che purtroppo ha livello solo il mare). La title track merita forse più di tutte, accompagnato da una melodia di violino Tes parla e da il punto di vista su tanti luoghi comuni, come suggerisce anche il titolo, da ascoltare con attenzione. Un’ennesima critica viene fatta in “Altro Che”, grande tappeto musicale contornato da un assolo di scratch finale, dove il rapper parla del sistema collegando il suo inesistente operato alla situazione del Sud. “Guardare avanti nonostante tutto”, tematica della divertente “Ma guarda tu” che con un ritmo ballerino evidenzia l’ottimo flow di Tes, da segnalare inoltre la bella chiusura del disco, un outro efficace che termina questo ottimo lavoro. E’ vero che ci sono anche tracce di riempimento, come “Cosa convince”, decisamente troppo dura per le orecchie o “Throw Your Handz” nella quale non convince la prova dell’mc tedesco, Funky, ma tutto sommato Tes viene promosso per un più che soddisfacente esordio.

Nicola S.