Image   Etichetta: Sony/Bmg
Distribuzione: Sony/Bmg
Anno: 2007

Dietro al progetto targato Two Fingerz troviamo rispettivamente: il frontman, rapper ed autore Daniele “Dan-T” Lazzarin, Roofio compositore e producer e Dj Barry; nella realizzazione di questo loro primo progetto ufficiale, uscito sotto Sony BMG, si sono fatti affiancare dall’ormai famoso produttore Fish (ex Sottotono) che ha prodotto ben 8 tracce su 15, e da Dargen D’amico che, oltre ad essere co-autore, appare anche in diverse tracce dell’album, come “Cose che non puoi” e “Di cash”.
Il fatto che il loro album d’esordio sia uscito direttamente sotto major la dice lunga sul talento di questi ragazzi, senza dubbio sono stati una gran bella sorpresa riguardo alle uscite di quest’anno.
“Figli del caos”, prodotta da Fish, oltre ad essere il titolo dell’album è anche il singolo con il quale si sono presentati al grande pubblico, ed è presente anche in una versione remix, sempre su questo cd. Un totale di 15 tracce (inclusa la ghost track), dove Dan-T si destreggia abilmente sui beat di Roofio e Fish, spaziando dalle tematiche piu’ impegnate a quelle di tutti i giorni, fino ad arrivare a pezzi con un’atmosfera piu’ soft e romantica. Il cd si apre con l’intro che suona molto come un mic check piuttosto originale, e oltre ad avere la partecipazione della voce femminile di Sewit, nel finale troviamo a sorpresa la voce di Dargen che ci introduce il gruppo. Senza dubbio la presenza di Dargen da’ un spinta in più a questo prodotto, e lo stesso Dan-T nella traccia “Certe cose”, ironizza sul fatto che scrive con lui “perché la gente dice che è capace. Fosse per me i pezzi li scriverei con Raf, cori di Baglioni e riff punk come i Daft…”. Questa è una delle tracce più irriverenti e divertenti dell’album, prodotta da Fish, ha un ritornello che rimane in testa fin dal primo ascolto, Dan-T non si risparmia certo riferimenti più o meno velati nei confronti di personaggi noti come Corona e Dan Arrow, ma anche verso sé stesso: “sono solo un prodotto creato dalla Sony per aumentare l’indotto” . “Troppo forte” è una  traccia piuttosto autocelebrativa  (“Non fidandomi di nessuno, io, ho cominciato a credere in me stesso come Dio.”), mentre in “Inizia la follia” la cosa che spicca è proprio il flow di Dan-T che appare piuttosto vario e veloce e segue perfettamente il beat di Fish, ennesima dimostrazione della bravura di questo rapper.
Tra i pezzi più soft troviamo “Ognuno per sé” con il featuring del cantante r’n’b Daniele Vit, che da’ la giusta musicalità alla traccia con il suo ritornello cantato, il ritmo è decisamente più lento, e  Dan-T questa volta ci mostra il suo lato più romantico ed intimo, destreggiandosi tra metafore (“io senza te, un pezzo soul senz’anima….un coro gospel stonato”) ci fa capire che quanto sia importante dare un peso a cio’ che si ha attorno, mentre “gli altri sono robot e formattano emozioni ogni giorno”.
“Così Chiara” ha un’atmosfera ancora più romantica e malinconica rispetto alla precedente, qua Dan-T conferma la sua abilità nel trasmettere emozioni, trattando temi più seri e personali, il che fa di lui un’artista in grado di affrontare bene qualsiasi argomento.
Infine i tanto attesi featuring di Dargen D’amico si trovano in ben 3 tracce: “Cose che non puoi”, “Di cash” e nella traccia nascosta, ovvero il remix, curato da Roofio, di “TwoFingerz lessico”.
“Cose che non puoi” è una delle tracce migliori dell’album, oltre al feat di JD, ritroviamo la voce di Sewit nel ritornello, cantato anche da Taze. Anche qui l’atmosfera è più rilassata e riflessiva, le strofe di Dan-T e Dargen sono profonde e veritiere, Dargen appare in ottima forma e con il suo stile praticamente unico si distingue anche nella traccia “Di Cash”, prodotta da Dan-T e Roofio, ritmicamente più movimentata rispetto a quest’ultima.; il tema di fondo è abbastanza ovvio: tutto gira intorno ai soldi. La strofa di JD è piuttosto divertente e più di una volta durante l’ascolto ci scappa una risata per frasi come “rimarremo sempre contadini anche con la ventiquattrore sul trattore”.
Concludendo, davvero un ottimo esordio per i Two Fingerz, un cd che non stanca  negli ascolti ripetuti, le tracce non sono mai monotone, e difficilmente se ne skippa qualcuna.

Talìa