Image   Etichetta: D’Alessandro e Galli
Distribuzione: Sony/Bmg
Anno: 2007

“Alibi” è il secondo lavoro di Tormento come solista, dopo la lunga esperienza nei Sottotono e un album pubblicato con lo pseudonimo di Yoshi: questo disco segue lo sfortunato (in termini di vendite e riconoscimenti) “Il mio diario”, uscito nel 2006. Prodotto dall’etichetta indipendente “D’Alessandro & Galli” ma distribuito dalla Sony BMG, riprende nelle sue 14 tracce una certa poliedricità e mescolanza di stili che era già stata messa in evidenza nella duplice natura del prodotto precedente, uscito infatti come doppio disco: Tormento miscela rap con soul, aggressività con malinconia, clap e synth con cassa e rullante senza mai apparire forzato o a disagio.
Per le basi si è avvalso quasi totalmente del produttore Michael Baker, che già ha lavorato con artisti del calibro di Giorgia o Whitney Houston, cercando di imprimere quell’amore viscerale per tutta la musica black che ha caratterizzato da sempre il proprio sound: musicalmente abbiamo quindi un’efficace varietà di soul, west e crunk, una sonorità, quest’ultima, atipica per Torme ma che, dopo aver spopolato oltreoceano, sta diventando un must anche nelle produzioni di casa nostra.
Le tematiche sviluppate nei testi sono per lo più quelle care al Nostro e che abbiamo già imparato a conoscere: l’amore per le donne in ogni forma e la fotta per i party e la competizione; se da un lato chi ha sempre apprezzato Tormento trova qui pane per i suoi denti, da un altro un ascoltatore che si avvicina per la prima volta a questo artista potrebbe trovare il lavoro un po’ monocorde e improntato su argomenti leggermente ripetitivi.
Tra le canzoni bisogna assolutamente citare The Bootyshaker, in cui sopra un potente beat prodotto da Sir Merigo il rapper ci trasmette tutto il suo amore per l’hip hop anche citando vecchie glorie, tra cui i “suoi” Sottotono; “Resta Qui”, interpretata con il soulman Al Castellana (già complice di nomi come Neffa e Fabri Fibra) il quale regala un ritornello memorabile; “Come sei”, dove meglio si mischiano Rap e Soul, le due anime che compongono l’intero lavoro. Discorso particolare è da fare per “Ma Dai!”, primo singolo estratto (come secondo è stata scelta la potentissima “A Fuoco”) dotato di una sonorità decisamente atipica, con un giro di tromba particolarissimo a fare da contorno al ritornello: tutto questo lo rende un pezzo “sperimentale” nell’ottica esulare dai tradizionali canoni Hip Hop.
In definitivo Alibi è un disco validissimo che ha i suoi punti di forza nella versatilità e nell’oramai decennale esperienza di Tormento nel campo della musica black; i difetti sono da ricercarsi nei testi, che non vedono mai, salvo qualche eccezione, sofisticati tecnicismi o concetti particolarmente elaborati; un altro punto a sfavore è la somiglianza che si riscontra in generale tra alcune tracce, che potevano essere realizzate con elementi, musicali o testuali, più determinanti; se da questi punti di vista l’ascoltatore esigente potrebbe rimanere deluso, ribaltando la prospettiva troviamo un disco fluido, mai “complesso” o impegnato in tematiche “pesanti”o “noiose” che permette di passare un ora di buona musica soul o rap.

Daniele C.