Image   Etichetta: La grande onda
Distribuzione: Self
Anno: 2007

Barry Convex all’anagrafe Andrea Prosperi, dopo il suo esordio con “Mr. Kirbi”, (se si eccetta il demo  “dispersi a Cheeba”) torna col suo secondo album da solista dal titolo “Al Di Là Del Previsto”. Di scuola Romana ma trasferitosi a Milano recentemente, Barry Convex proviene dalla formazione capitolina de Gli Inquilini, in cui ha fatto parte sino al 2004 e magari non molti sanno che è sulla scena da un decennio ormai. La sua credibilità non è in discussione e il modo di affrontare dei temi sociali in maniera molto ironica, ma non banale lo rendono un m.c. diverso da tanti altri. In questo nuovo album uscito sotto l’etichetta “La Grande Onda” del Piotta con distribuzione Self, e mixato all’XL STUDIO di Roma (che ha fatto davvero un ottimo lavoro, il disco suona una meraviglia), partecipano Flake ed Alia come vocalist (quest’ultima in ben tre pezzi), Lord Madness (Gli Inquilini), Clementino, Kiave e Militant A degli Assalti frontali.
Le produzioni sono molto varie, troviamo infatti Fuji (dove nell’introduzione al disco è accompagnato alle macchine dallo stesso Convex sotto lo pseudonimo di Beriseven), P Eight, D Beat, Sano, Fabio Serrao, Dj Impro, Daniel Mendoza (altro membro inquilino), Alien Dee e Benjamin che ha prodotto oltre a “Verso Zion (di cui è disponibile il video) anche “Faccia Da Culo”, traccia quest’ ultima che ha attirato l’attenzione e che si è guadagnata parecchi passaggi radiofonici su Radio Deejay. Ben 19 pezzi compongono questo “Al Di Là Del Previsto”, un lavoro sicuramente molto particolare, dal sapore futuristico, a partire dalla grafica del booklet, ed il video citato poco fa, molto simpatico e divertente ne è la prova. La tecnica con cui Barry Convex incastra le rime si discosta da quella usata dalla maggior parte dei rapper nostrani, magari in alcuni punti qualcuno potrebbe storcere il naso, abituato a chiusure “standard”, comunque ascoltando l’album di traccia in traccia ci si abitua presto al suo particolare modo di rappare. Si passa da brani col sapore old school ad altri piu elettronici, fino ad atmosfere molto funk, tutto questo grazie alla grande varietà dei produttori che hanno collaborato a questo progetto, ma il risultato mantiene comunque una sua omogeneità e il tutto è condito con le  rime del nostro Barry Convex che spazia molto volentieri negli argomenti, mantenendo sempre quella sua ironia che lo caratterizza e contraddistingue. Sono molte le tracce degne di nota, ed “Inverno Muto” che apre ufficialmente il disco è una di queste, un brano che fa da filo conduttore all’intero lavoro. Veniamo alla traccia n° 4 “pensieri a tempo” dove spicca il ritornello di Flake, davvero ben costruito e che si adatta perfettamente a questo brano rendendolo molto easy ma dal testo incisivo. L’album scorre via piacevolmente facendo a tratti divertire l’ascoltatore ma anche riflettere come nelle tracce più personali quali “Nemico Di Me Stesso” (uno dei brani di punta dell’album, dal ritmo molto coinvolgente) “Nomi e Dischi” e “Pensieri a Tempo”. Molti aspettavano con curiosità il brano “La Base Del Pilastro” con la partecipazione di Militant A, e sicuramente saranno rimasti soddisfatti perché risulta una delle collaborazioni più riuscite dell’intero lavoro, il brano in questione è di quelli che personalmente apprezzo e che cerchiamo un po tutti nel nostro piccolo di combattere, la lotta ai potenti che il più delle volte si sentono in diritto di decidere per noi. Un’altra traccia che spicca è la n° 12 “Dissing” con i Featuring di Lord Madness e Kiave, pezzo chiaramente ispirato alla scena hip hop nostrana, dove i tre si alternano ripetutamente ed appaiono in splendida forma. Un album sicuramente da ascoltare, e più di una volta, per entrare nel mondo di Barry Convex ed andare al di là del previsto, ovvero al di là degli schemi imposti dal nostro rap. Una conferma piacevole

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