Image   Etichetta: Emi/Capitol
Distribuzione: Emi/Capitol
Anno: 2007

“Io sono Vacca, almeno quanto te baldr…”
Eccolo, senza mezzi termini, schietto, sincero nonostante ora sia sotto Major, questo è Vacca. Il timore del “famoso” cambiamento da Major non ha trovato fondamento, anzi, Vacca aka Devil The Rasta è sempre lo stesso, se non ancora più tagliente ed esplicito.
Forte della nuova esperienza al fianco di Fabri Fibra nel tour di quest’ultimo, Vacca si presenta con un nuovo disco dal titolo esplicito “Faccio quello che voglio”, sotto Capitol/Emi.
I cambiamenti del Lil Jon italiano (perlomeno fisicamente lo ricorda parecchio)sono tantissimi rispetto al precedente lavoro “Vh”, ora Vacca torna e si espone senza scrupoli, chi si immaginava un disco “commerciale” viene già smentito dall’intro decisamente v.m.18.
Vacca con questo disco ci trasporta nella sua vita quotidiana (e notturna), la musica la cura MasterMaind (Numeri 2) e come sempre il risultato è ottimo, beats freschi, che strizzano l’occhio ai suoni d’oltreoceano ma col giusto gusto, a volte dal sapore leggermente “south”, altre con un retrogusto “west”.
Uno dei pezzi più riusciti è sicuramente il singolo “La Colpa”, con strofe che giocano sulle colpe di Vacca e con un ritornello in grado di ipnotizzare l’ascoltatore: “Giuro che la colpa non è mia/ questo è successo ma non è colpa mia”.
Piccola parentesi: Già da parecchi giorni gira in tv (addirittura come chiusura di “Blob”) il video di questo singolo ed è sicuramente tra i video meglio riusciti tra quelli usciti recentemente dagli artisti rap italiani.
Tornando al disco, tra i pezzi che saltano all’orecchio da subito c’è quello con Fabri Fibra, dal titolo “Non Piove” dove i due si cimentano in uno storytelling decisamente “malato” e fuori dai canoni, con un flow a dir poco atipico. Non si può negare che il featuring di Fibra attirerà parecchi ascoltatori in più pur non essendo il pezzo meglio riuscito dell’album, ma “Mr. Simpatia” non è l’unico della famiglia Tarducci a collaborare a questo disco visto che anche il fratello Nesli (che tra l’altro ha formato con lo stesso Vacca un gruppo dal nome FOBC) performa nel pezzo “non mi butto giù”.
Vacca al microfono è decisamente cambiato rispetto al precedente lavoro, cambiata l’impostazione vocale (più naturale) e soprattutto cambiamenti “metrici”, ora Vacca strizza decisamente l’occhio al South e alla West Coast e parecchie volte si è lasciato andare ad extrabeat (decisamente riusciti). Gli episodi positivi del disco sono molti, a partire dalla già citata “Intro” fino a “Mi Barrio” dove l’ascoltatore viene “scortato” dalla voce di Vacca in giro per Q.O (Quarto Oggiaro), dalla title track con un beat trascinato da un intrigante giro di chitarra fino all’alcolica “E se bevo”.
Se cercate testi impegnati socialmente, cercate altrove Vacca fa la sua roba, a modo suo, con uno stile suo (e già questo è tanto, fidatevi) come ci dice lui stesso in “Mille Problemi” (Se mi chiedi perché lo faccio/io ti rispondo: perché non ho voglia di pensare a mille problemi).
Il disco è compatto, scorre bene nelle orecchie dell’ascoltatore, ogni pezzo riesce ad avere un qualcosa che colpisce, basti prendere per esempio “Voodoo connection” (pezzo che vede la partecipazione di altri elementi della famigerata crew milanese Voodoo Smokers, quali G.Nano, Tehone e direttamente da Roma Suarez) dove improvvisamente il beat cambia totalmente ed entra a rappare Suarez, piccoli particolari ma che diventano importanti alla lunga.
La cura del prodotto è elevata, il suono tocca diverse atmosfere, chi si aspetta solo pezzi “party” o spensierati rimarrà stupito, particolarmente toccante “Nonostante tutto” schietta e sincera dedica d’amore senza cadere nelle classiche banalità da pezzo italiano smielato.
Decisamente particolare anche il pezzo con Alessio Beltrami dal titolo “Oggi va così” dove Vacca abbandona il rap lasciando spazio alla sua vena più melodica, pezzo che però non è tra i più riusciti ma che riesce a dare un momento di “stacco”.
Poco altro da aggiungere, booklet curatissimo (com’è normale per un lavoro che esce sotto Major), il disco è stato registrato da Mastermaind e mixato da Marco Zangirolami.
Le possibilità di sfondare Vacca le ha tutte, il disco è decisamente ben fatto e lui ha le carte in regola per fare bene:è eclettico, è un personaggio e non dimentichiamo, è un animale da palco.
Riuscira a fare “quello che vuole” anche in questo Music Business?

Win X-P