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Etichetta: Goodfellas
Distribuzione: Goodfellas
Anno: 2007

Dopo quasi due anni dall’uscita del loro ultimo lavoro “Il mondo nuovo”, gli inquilini tornano sulla scena con una nuova etichetta ed uno street album già pronto ad uscire da qualche tempo. La saga continua…e questo è proprio il caso di dirlo. “I mostri capitolo 3” riprende, rielabora e modifica il fortunato filone dei “mostri” lanciato nel 2003 con “Benvenuti nel paese dei mostri” e “Bentornati nel paese dei mostri”.
Un totale di 17 tracce comprensive di un’intro e una bonus track “Più forte”. “..Il capitolo finale e colpo di grazia, Inquilini contro il resto del mondo…” così ci dice il Profeta Matto nell’intro che è una chiara ed esplicita frecciata diretta a chi li ha sempre criticati e a chi non apprezza il loro stile.
Daniel Mendoza, Kento, il Profeta Matto, Maya Florez e Mr Madness si alternano al microfono creando un giusto mix tra i loro flow tutti molti diversi e particolari, tra i quali spicca sicuramente quello del Profeta Matto che, con il suo marcatissimo accento romano, a volte puo’ risultare difficile da comprendere al primo ascolto per chi non è abituato al dialetto della capitale.
“No gangsta rappers, No finti conscious” cantano così in “Antirapper 1 e mezzo” ed infatti la loro specialità è lo storytelling, hanno una capacità unica nel creare situazioni e nell’immedesimarvisi, descrivendo così più punti di vista nello stesso tempo, e ce n’è davvero per tutti i gusti.
Le tematiche sono serie ed impegnate, fin dal primo album gli inquilini ci hanno abituato al loro sagace spirito critico e in questo capitolo conclusivo non si smentiscono e non risparmiano proprio nessuno. La denuncia sociale sembra farla da padrona tra le tematiche ed è così che questi 5 mc’s sferrano attacchi al nostro belpaese, ai nostri reality shows e all’italiano medio teledipendente vittima del consumismo e della società moderna. L’ironia con cui trattano questi argomenti è pungente e porta qualsiasi ascoltatore a riflettere su problemi come violenza minorile, educazione dei figli, maltrattamenti degli animali, truffe televisive, immigrazione, integrazione razziale…ecc…
La maggior parte delle tracce rappresenta un sequel dei pezzi presenti nei primi 2 album della saga dei “mostri”, ma col passare degli anni le situazioni si evolvono ed è così che ogni inquilino si rimette nei panni dei loro vecchi personaggi per dirci come sono andate a finire le storie raccontateci in precedenza, un esempio puo’ essere fatto mettendo a confronto “Soddisfatti e Rimborsati” e “Offerte Speciali” presente su “Benvenuti nel paese dei mostri”…e così via.
Mentre in altre occasioni i punti di vista vengono rovesciati, ed è il caso di “Terra Promessa pt.2” se nella prima parte il punto di vista era quello degli immigrati che arrivavano in Italia con le speranze di trovare una condizione di vita migliore, adesso a parlare sono gli stessi italiani costretti a camuffarsi da stranieri e a trovare soluzioni bizzarre per poter mantere un business in un paese sempre più in mano agli immigrati. Non poteva mancare poi la traccia dedicata al reality show del momento, e se prima era il Grande Fratello adesso è la Fattoria.
I featuring sono piuttosto numerosi e comprendono esponenti storici della scena rap italiana come gli Assalti Frontali in “Quando la città dorme”, ed esponenti della nuova scuola romana come i giovanissimi Rancore e Jimmy e il più conosciuto Valerio Suarez. Tra gli altri troviamo i nomi di Don Goco’, Hyst, Jesto, Jack the Smoker, Kiave e Mastro Nerchia. L’ormai ex inquilino Barry Convex torna a far parte della formazione nella traccia “Mondo cane” simpatico sequel di “Cani da cortile” dove ogni inquilino s’immedesima in un cane e ci fornisce una sua visione del proprio padrone.
Pur essendo uno street album la qualità dei pezzi è buona e il prodotto si lascia ascoltare più volte di seguito. Sicuramente chi segue il condomio dagli inizi apprezzerà questo “ritorno alle origini” e non potrà di certo farsi mancare questa uscita. Per chi invece si è appena avvicinato a questo gruppo allora sarebbe da consigliare anche l’ascolto dei primi album per avere una visone più completa delle tracce e comprendere a pieno tutte le sfumature e le citazioni varie presenti in questo loro ultimo lavoro.

Talìa.