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Etichetta: Vibrarecords
Distribuzione: Self
Anno: 2007

Interamente registrato al Quadraro Studio di Roma e missato da Fuzzy, per un totale di 15 tracce, “Verano Zombie” è il secondo lavoro da solista del rapper romano Noyz Narcos, membro dei Truceboys e più in generale del Truceklan, una delle realtà underground più attive di Roma in questi ultimi anni.
L’uscita dell’album era stata annunciata dal video di “Verano Zombie pt2”, seconda traccia presente nella tracklist e realizzata con la collaborazione del socio Metal Carter (Truceboys/Truceklan), è l’unica ad avere una strumentale americana edita come base (Copywrite “Badabing”), ed è anche il seguito del pezzo “Verano Zombie” che si trova nel suo primo lavoro (“Non Dormire”) e che dà il titolo a questo suo secondo album. Il cd parte bene già dall’intro, realizzata con la collaborazione del dj romano Gengis (campione italiano DMC 2004), dove un Noyz in ottima forma ci dà il benvenuto nel suo inferno e ci dà un assaggio dei contenuti crudi, violenti a volte con delle sfumature di depressione e di sfogo che ci accompagneranno per tutte le 15 tracce. Viste le tematiche e il modo in cui vengono affrontate è facile capire come il cd possa non esser apprezzato da un pubblico vasto, e lo stesso Noyz ne è consapevole, anzi sembra farne quasi un vanto nella traccia “Merdamusic” dove su un beat di Syne afferma tranquillamente che “sta roba è l’ultima in classifica/neanche chi l’ascolta sa cosa significa/immagina la critica”. Ma è proprio questo suo stile violento e diretto di dire le cose, unito al suo flow e al suo talento, che lo ha portato ad essere considerato come figura portante di tutto il Truceklan e ad essere apprezzato anche al di fuori della ristretta cerchia dei cosìdetti “fan del truceklan”.
Osservando la tracklist sembra quasi che il rapper abbia voluto dividere le tracce in modo da lasciare nella seconda metà tutti i pezzi con le collaborazioni. Tra i featuring, appunto, molto numerosi, troviamo un ottimo Danno (Colle der Fomento) che si alterna a Noyz in uno dei pezzi più potenti di tutto l’album: “Karashò”, la traccia, già dal titolo ha continui rimandi e citazioni al famosissimo film di Kubrick “Arancia Meccanica” e sono proprio questi riferimenti a renderla particolare. Altre citazioni cinefile, in questo caso il richiamo al film di Pasolini “Salò,o le 120 giornate di Sodoma”,  le troviamo nella barra di Noyz su “Verano Zombie pt2” (“non ho una donna perchè ho le fisse da Salò”) che sembra stia già facendo storia.
Le tracce “Mentalità da clan” e “Real tv” vedono la presenza di ben tre membri della DogoGang di Milano: Marracash, nella prima,  e Vincenzo da via Anfossi e il Guercio nella seconda. Questi featuring sono l’ennesima conferma di quanto possa esser potente l’unione tra Truceklan e Dogo Gang. Nel pezzo “666” Noyz ci porta proprio all’interno del suo inferno e lascia la seconda strofa alla nuova promessa del Truceklan: Mystic 1 che è senza dubbio il featuring più riuscito, insieme a Metal Carter, tra tutti i membri del klan presenti nell’album. Il ritornello, in inglese, è affidato a Duke Montana, che si occupa anche di quello di “Don’t fuck with me”, dando alla tracce una  certa musicalità che fa rimanere il motivo cantato in testa; mentre la presenza di Violetta Beauregarde non è di facile ascolto, sia per il timbro di voce che per il suo modo di cantare/urlare.
Oltre a Mystic 1 e Metal Carter, gli altri membri del klan presenti sul cd sono: Cole (Truceboys), Chicoria (In the panchine) e Gel(Truceboys)  in “Io,Gel e la Stronza” dove i due nel ritornello si indirizzano molto esplicitamente al chiacchieratissimo Mondo Marcio.
Le produzioni sono curate da diversi produttori, Don Joe (Club Dogo), Fuzzy, Rough e Louchano per Phakt Rec., Syne per Onemanband Prod., 3FX, Gengis agli scratch e lo stesso Noyz si cimenta in due produzioni  “Falchi della Notte” e “Real tv”, quest’ultimo è uno dei beat più potenti assieme a quello di “Quelle notti” curato da Fuzzy.
Un difetto del cd è che la durata media delle tracce è sui due minuti e mezzo per un totale di 42 minuti che scivolano via piuttusto in fretta, alcuni pezzi di sole due strofe forse ne avrebbero meritata una terza, in ogni caso nonostante la brevità è un cd che si lascia ascoltare più volte.

Talìa