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Etichetta: Minoia Records
Distribuzione: Self
Anno: 2007

La prima cosa che tengo a dire è che questo è un buon lavoro e che merita sicuramente più di un ascolto. I ragazzi del Lato Oscuro sanno bene ciò che fanno e si capisce subito come questo sia un lavoro ben studiato e ragionato.
Forti di parecchi live in giro per l’Italia i “Lati” ci presentano “Artificious”, un disco di puro hiphop che spazia tra pezzi impegnati e più classici pezzi da battaglia, da pezzi sulle problematiche quotidiane e pezzi decisamente più leggeri. L’ascoltatore si troverà davanti a canzoni come “Paranoia” (Uno dei meglio riusciti) dove S.I.D stende un tappeto sonoro perfetto per Moder, Penombra e Polly che con la collaborazione di Maxi B propongono uno squarcio di vita reale nudo e crudo, delle persone che pur avendo tutto ricadono in momenti di paranoia. Non solamente suoni “cupi”, anzi “Original Beach Boys” vede la partecipazione del “Prez” (Esa) nazionale in un pezzo reggaeggiante e “preso bene”, voglia di cazzeggiare e divertirsi tra spiaggie, bombe e donne. Oltre ai già citati Maxi B e Esa, al disco partecipano Mistaman nel pezzo “Esploderò” con beat, un ottimo ritornello e una buona strofa, lo “spregiudicato” Asher Kuno in un “Non và così” su beats del suo compare Jack The Smoker, ottima anche la prestazione di Kiave sul pezzo “Non mi fermi” prodotto da Dj S.I.D, e di Zampa nel classico pezzo da battaglia “Rap Hardcore”. Gli episodi riusciti di questo lavoro sono parecchi, “Demoni” dove Tesuan e Moder si abbandonano a uno storytelling da brividi su un beat co-prodotto da Zed e Duna. Non solo pro però, i contro ci sono, forse il maggiore è l’alto numero delle tracce (19) non tutte dello stesso livello, infatti alla lunga il rischio è che l’ascoltatore possa stancarsi, questo però non pregiudica il giudizio positivo sul disco in questione.
Al Microfono Moder su tutti ma anche Penombra, Polly e Tesuan dimostrano di saper fare rap, le produzioni meglio riuscite sono quelle di Jack The Smoker che ancora una volta riesce a confermare il suo talento alle macchine, bene anche Dj S.I.D anche se forse le sue produzioni in questo disco suonano molto simili tra loro.
Il consiglio è di dare una chance a questi ragazzi, ascoltarli con attenzione e poi farsi una propria idea, il pro maggiore di questo “Artificious” è la duttilità di argomentazioni. Le qualità ci sono, però il prossimo lavoro dovrà segnare l’ultimo passo verso la piena maturità musicale.

Win X-P