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Etichetta: Vibrarecords
Distribuzione: Self
Anno: 2006

Sulla scia delle molte uscite italiane del 2006 Il Turco aka Sparo Manero, già noto per i due album “Tutta Sostanza” e “Direzione Non So Dove” rilascia per Vibrarecords/Self il suo terzo lavoro “Musica Seria”. Insieme a lui lavora al disco e lo produce quasi interamente Mr.Phil e vi partecipano tra gli altri Noyz Narcos, Il Danno, Supremo 73 e Soul David.
Il disco si apre subito con la title track “Musica Seria” in cui Sparo ci mostra la sua visione del mondo della musica e ci fa notare “che la situazione è triste”. Quando entra Noyz Narcos la traccia sale di livello a livello di violenza delle liriche e lui dimostra ancora in questa partecipazione di essere tra i membri del truceklan quello che riesce a portare fuori dal loro circuito il loro modo di far musica.
Parte poi “E’ regolare” e il sound cambia completamente. Eccezionale produzione di Mr.Phil, di gran lunga la migliore del disco. Qua Il Turco ci dice che è assodato che la realtà sia come ci ha raccontato nella traccia precedente ma lui “ama questa realtà anche se lei non ama me, ama quello che gli da anche se è quello che è”. Nel complesso una buona traccia.
“Meglio di cosi” scivola via senza lasciare il segno, il messaggio che porta è facile capirlo dal titolo:abbiamo tutto e meglio di cosi non potremmo stare. Per fortuna che si ricorda che il “mondo ha l’asma”.
Nella traccia seguente, “Lo Stato Mentale Romano”, viene ricampionata una frase della title track che dice “qua non è Harlem ma Roma casilina” e partendo da questa racconta della vita nel quartiere. Classica traccia autocelebrativa della gente che viene dalla tua stessa terra. A movimentare la traccia buoni scratch di Dj Gengis.
E dopo aver autocelebrato il suo quartiere, come in ogni disco rap che si rispetti parte il pezzo del disco autocelebrativo che in questo caso si chiama “Matto Fracico”. Il beat suona leggermente più “vecchio” degli altri beat del disco per sottolineare che Sparo viene dalla vecchia scuola.
Si prosegue con “La Mia Parola” per la produzione di Supremo73. Il beat suona molto rilassante, sicuramente “picchia” meno di altri del disco. Su una base cosi Il Turco scivola davvero bene ma anche qua in quanto a contenuti siamo sul classico stereotipo del disco rap e siamo arrivati al capitolo sincerita’ e rispetto.
Supremo73 produce anche il seguente skit, che è uno dei punti dell album appunto in cui è meglio skippare.
“Appartiene alla strada”, prodotta da Fuzzy, ci riporta alla sonorità generale del disco. L’argomento? di sicuro non uno dei più originali: questo suono appartiene alle strade e nessuno se ne puo appropriare. Il feat. di Costa rompe la monotonia di un pezzo che sarebbe stato come molti altri presenti all’ interno del disco.
 Skit di quasi 3 minuti con una base, skippabile anche questo.
“Qualcosa che non va” serve a ribadire il solito concetto che le cose attorno non girano come dovrebbero e a far esibire in una prova di sicuro non tecnicamente eccellente Supremo73.
Ecco “Un giro con il diavolo” la traccia che forse incuriosisce di più le hip hop heads italiane visto il feat. del Danno. L’apparizione è una delle cose più positive del prodotto intero: anche se in realtà è un ritornello si nota che il suo livello è decisamente superiore, tecnicamente e liricamente.
Altra nota positiva arriva con “Solo quello”, una love track dal beat ben spinto dove l’ amore è inteso non solo come quello di una donna ma sopratutto come quello di un “fratello”. Spicca la strofa “Cerco un amore che mi prenda sottobraccio e mi porti al largo, io cerco un abbraccio caldo/un bambino che sorride mentre sta giocando, uno sguardo da quel mondo che sto immaginando” in cui finalmente viene messo da parte l’orgoglio.
Si finisce il conto delle tracce con “Trovo”.Altra traccia “sdolcinata” con la partecipazione di Soul David il cui cantato è come sempre eccezionale.Gran voce e grande interpretazione.
40 secondi di outro apparentemente inutile e Il Turco ci saluta.
Nel complesso un prodotto all’interno del quale si trovano delle buone cose sia alle produzioni sia a livello di mc’s, ma purtroppo le cose che lasciano davvero il segno non sono molte. Criticabile la monotonia degli argomenti e la collocazione dei pezzi nella tracklist che, inseriti cosi’, non permettono di non notare la non enorme quantita’ di contenuti.
Il disco si trova al prezzo di 14 euro da Vibrarecords e Self.

Potsie