Image  

Etichetta: Auto prodotto
Distribuzione: Auto distribuito
Anno: 2006

“Propaganda” è la prima uscita “Ufficiale” del sodalizio artistico tra Mec Namara ed Ed Domino.
I 2 dopo essersi confrontati con i loro rispettivi gruppi, ci propongono questo album compresivo di 15 tracce, tra le quali figurano però ben 4 remix.
Il suono molto curato e le atmosfere varie fanno di questo prodotto una proposta interessante.
I timbri vocali molto differenti dei due rapper li rendono riconoscibili in ogni situazione, e questa caratteristica contribuisce a dare una maggiore identità alla loro musica.
Il team di produttori al quale è stata affidata la produzione musicale di “Propaganda” è composto da Dj Sid, James Cella, Pk e K-9. Al microfono, invece, troviamo gli interventi di Zampa, Kento, Damaxx, Mic Killars e Set & Mano.
La Titletrack “Propaganda”, con il ritornello scratchato da Dj Kamo, è una delle tracce più classiche e forse più anonime del disco.
La maggior parte dei beats è a opera dello svizzero Dj Sid, e proprio sua è la strumentale di “Spara”, uno storytellin’ a tinte tragiche a tratti non del tutto esplicito.
“Ripensandoci” con Kento, dalle sonorità reggaeggianti, pecca di incisività e di identità.
Meglio riuscita è invece “50 gradi” in cui il rap aderisce molto bene al beat, una traccia che esprime calore dall’atmosfera alle parole, riuscita. Anche il ritornello dona compattezza e l’assolo di chitarra sul finale dona un tocco di raffinatezza al tutto.
In “No Logo” troviamo Damaxx come opsite al microfono. Pezzo più frivolo che tratta delle difficoltà comuni per chi fa hip hop in Italia e della loro spiccata voglia di fare.
“Uno alla volta” e “Long Times” sono delle belle tracce, differenti tra di loro con entrambe delle strumentali molto valide, ben interpretate anche se le liriche peccano di incisività.
L’episodio migliore di tutto il lavoro lo troviamo con “Sollevami”. Canzone molto intensa, bellissima strumentale ad opera di Dj Sid e un azzeccatissimo intervento del veronese Zampa, traccia malinconica, si parla delle delusioni d’amore, il pathos raggiunge alti livelli.
“Uno sbaglio” ha un beat ipnotico che fa rivolgere l’attenzione alle parole dei rapper, si parla di litigi e delusioni tra amici, per colpa di una ragazza, uno storytellin’ efficace narrato in prima persona.
Delle sonorità particolari vengono rivelate in “Io non mi diverto”, dal sapore centro-sud americano, ma non esasperato, in cui viene comunque mantenuto il gusto hip hop. La terza strofa capovolge tutto il pezzo, cambia anche il beat, e viene proposta una visione ironica dell’esasperazione dello stereotipo del rapper gangsta.
In “Le cose che mancano” troviamo un altro picco di questo disco. Bellissima strumentale di James Cella che ricorda il suono a tinte “country” che contraddistingueva le prime, ormai datate, produzioni di Nelly, molto bello anche il ritornello, avvolgente ed  orecchiabile.
Nei remix di “No Logo”, “Propaganda” e “Uno alla volta”, a cura di Pk, l’atmosfera è club, le tracce vengono letteramente trasformate, anche a livello di liriche, e troviamo i featuring di Totò Nasty e Lustro Gigi nella prima e di Set & Mano nella seconda.
Ben riuscita anche la bonus track “Posti da zero pixel”. Prodotta da K9 con un bell’arrangiamento.
“Propaganda” è un bel disco, strumentali curatissime, fresche e testi fuori dallo stereotipo del rap da battaglia, fanno di quest’album una vera e propria raccolta di canzoni, più che di pezzi rap.
Questo prodotto, confezionato molto bene, ribadisce che anche il sud Italia ha la voce, il talento e la voglia di farsi sentire ed emergere.

Marco C.