incastRIMEtrici – A cosa serve la poesia? Quel è l’utilità dell’arte degli incastri metrici nella contemporaneità? In che direzione va la nuova poesia? Dov’è la poesia del terzo millennio?

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Comunicato stampa – Arcipelago Edizioni
incastRIMEtrici
percorsi paralleli tra nuova poesia e rap
AA.VV., a cura di Paolo Ornaghi e Marco Borroni

A cosa serve la poesia? Quel è l’utilità dell’arte degli incastri metrici nella contemporaneità? In che direzione va la nuova poesia? Dov’è la poesia del terzo millennio?

Questo si chiedono Paolo Ornaghi e Marco Borroni dalla quarta di copertina di incastRIMEtrici. In questo senso va la loro ricerca nei confronti di una nuova poesia che sia prima di tutto azione, performance all’insegna della contaminazione di stili e sensibilità diverse tra loro. Una jam, una fusione, il cui risultato finale è ben superiore alla semplice somma dei suoi elementi costitutivi.

Questa ricerca si è catalizzata attorno a due poli, quelli della poesia performativa e quella del rap italiano, visti non come due estremi che non si toccano ma anzi come forme espressive la cui vicinanza sta risultando evidente più che mai in questi ultimi tempi.
incastRIMEtrici accoglie nelle sue quasi quattrocento pagine ben diciassette poeti e ventiquattro rappers, spaziando tra artisti affermati ed emergenti.

Nel “Lato A” di questa antologia, troviamo il mondo della slam poetry, delle performance poetico musicale, dei nuovi poeti girovaghi sempre pronti a cimentarsi col proprio pubblico in un rapporto di reciproco scambio troviamo poeti del calibro di Biagio Cepollaro, Nicola Frangione, Lello Voce, voci della scena underground come Vincenzo Costantino Chinaski, Icaro Ravasi, Guido Catalano, nonché gli stessi Ornaghi e Borroni, insieme a molti altri.

Il “Lato B” è invece dedicato alle forme espressive provenienti dalla strada, dalla cultura hip hop, alla pluralità di voci espressive che spaziano dalla musica alle arti visive, fino ad arrivare, si sostiene qui con convinzione, alla poesia. Ecco in che ottica vengono proposte liriche di rappers come Club Dogo, Colle der Fomento, Cor Veleno, Bassi Maestro, Esa, Turi e molti altri.

incastRIMEtrici è quindi la prima antologia italiana a sottolineare questo percorso parallelo, in un momento in cui l’attenzione mediatica è puntata sul panorama hip hop italiano, correndo a volte il rischio di liquidarlo sbrigativamente come moda, senza soffermarsi ad indagare le reali urgenze espressive e le potenzialità che hanno portato alla ribalta questa forma culturale.

Una stimolante antologia per chi crede che oggi giorno la poesia non si trovi più soltanto sulla carta, ma che le nuove rime si sentano, si vedano e si possano toccare con mano.

incastRIMEtrici
AA.VV., a cura di Paolo Ornaghi e Marco Borroni
ISBN 88-7695-332-9
Arcipelago Edizioni – Via Carlo D’Adda 21, 20143 Milano
www.arcipelagoedizioni.com – tel. 0236525177


INTRODUZIONE

Leggo vuote parole / negli occhi della gente
troppi esistono / e non vivono veramente

(Adige, Frasi, 2005)

Quando tre anni or sono decisi di sostenere con fierezza e convinzione che poesia contemporanea e testi rap si muovevano su binari paralleli, i più mi guardarono con sospetto.
La tradizione letteraria italiana, infatti, ha saltuariamente individuato linee di convergenza fra testi musicali (per lo più legati alla tradizione popolare) e testi poetici, ma mai sostenuto un legame forte con il rap.
La cultura Hip Hop (di cui il rap rappresenta una delle 4 discipline fondamentali) nell’ultimo ventennio ha notevolmente inciso a livello sociologico su usi e costumi delle nuove generazioni e attirato la curiosità di diversi mass media. La pericolosità insita in questo suo sviluppo va ricercata nell’appropriazione indebita che ne hanno fatto alcuni ambiti commerciali e il conseguente decadimento a livello formativo.
Ciononostante, anche in Italia le radici e l’energia di questo movimento non sono andate completamente perse negli anni e, al contrario, a fasi alterne si sono riproposte con maggior consapevolezza.
Lo stesso dicasi, con le dovute prese di distanza, per le sorti della poesia contemporanea e dell’entusiasmante filone della Slam Poetry, anch’essa importata dall’America e diffusasi nel territorio italico grazie ad infaticabili sostenitori che in queste pagine tenteremo di proporre.
Da qui, dopo che quegli sguardi sospettosi citati all’inizio si sono via via trasformati in approvazioni spontanee, la mia nuova sfida è divenuta un inevitabile punto d’arrivo: dimostrare come possano coesistere armoniosamente all’interno di un’unica Antologia testi poetici e testi rap.
Va specificato che la selezione di poeti e rapper è stata effettuata seguendo un criterio contenutistico e territoriale, dovendo necessariamente limitare a pochi campioni il mare magnum di rappresentanti di ambo i generi.
Quindi, conoscendo bene le facili polemiche che possono nascere in questi contesti per esclusioni ritenute inaccettabili, sottolineo chiaramente che rapper e poeti qui riportati non sono stati preferiti perché da me ritenuti in assoluto i migliori, ma semplicemente perché dimostratisi tra i più disponibili ed entusiasti nell’affrontare questo primo esperimento letterario!

La mia convinzione, esaminato l’intero materiale raccolto, è che un simile tentativo rappresenti un importante tassello nell’analisi e nello studio degli attuali linguaggi metropolitani, dimostrando come anche nel terzo millennio la poesia viva con archetipa energia. E la poesia, testimone fedele della sensibilità e dei sentimenti delle varie epoche storiche, sembra oggi avvisarci di un significativo recupero dell’oralità e dell’atto performativo, trovando nuovo coraggio e sicurezza nel proporsi direttamente al pubblico.
Io stesso, quando tre anni fa intrapresi questo emozionante filone d’analisi fra poesia contemporanea e rap italiano, mai mi sarei aspettato di divenire a mia volta esponente di un gruppo letterario che unisce i due contesti artistici qui presi in esame; ma la convinzione, la passione e la forza che numerosi personaggi mi hanno trasmesso sulla base della liceità delle mie osservazioni ha fatto sì che in questi mesi Folli tra fogli si costituissero come un innovativo punto di riferimento per parlare a b-boy di poesia e ad appassionati di lirica di testi rap con la massima naturalezza.
Dunque – incastRIMEtrici vol. 1 – un tentativo di dare voce e volti alla poesia italiana del terzo millennio, con la speranza che sia soltanto l’inizio di una lunga serie di volumi di questo tipo. Spazio dunque alle parole, alle rime, alle metafore, alle similitudini, agli ossimori, alle provocazioni e… scratchino i piatti dei DJ!!!

Marco Borroni

NOTA DEL VIANDANTE

Il viandante è chi compie lunghi viaggi e peregrinazioni a piedi, non si sa perché viaggi, non si sa dove vada, è impossibile per lui prevedere se arriverà, tuttavia egli viaggia, gira, incontra e conosce. Arrivare per il viandante non è un’acquisizione, è solo un punto di partenza per chissà dove. La meta è del tutto relativa, ciò che importa è il viaggio, il vi-andare, l’atto, il fare.

Il gruppo del Viandante, attivo dal 1998, propone un tipo di poesia performativa, una poesia cioè contaminata e affiancata da diversi generi di musica (dal rock al pop, dal rap alla musica elettronica) e mescolata alla tecnologia e ai nuovi media, servendosi di cortometraggi e video proiezioni. Ha all’attivo più di 100 reading in gran parte del Nord Italia ed in altre città.
Pur attenta alla poesia classica, la letteratura di questi Poeti Performativi presenta anche una matrice ironico-satirica, scanzonata, divertente e boccaccesca. Si rivolge concretamente ad un pubblico eterogeneo proponendo serate (reading) nei “locali artistici” di Milano e provincia e di diverse città italiane, nei circoli culturali, nelle scuole e nelle biblioteche.

Il poeta cessa di essere l’intellettuale chino sui libri, il topo da biblioteca. Egli entra attivamente nel mondo in qualità di performer, di attore, e fa così sentire la propria voce comunicando attraverso uno stile contemporaneo e dinamico, per avvicinare il pubblico e diffondere questo nuovo, giovane fermento poetico trasversale alla comunicazione visiva, alla musica e alle rime del rap.
La poesia, oggi, non è più meramente letteratura. La letteratura non è più solo il foglio scritto.
Tali forme si stanno svecchiando da sole e non sono più noiose nozioni da imparare tra i banchi; piuttosto, si stanno dimostrando forti e potenti veicoli di comunicazione, formazione sociale e arricchimento morale.
La letteratura e la poesia di nuovo corso si sentono, si vedono, si possono toccare con mano e non solo leggere o scrivere. L’autore diventa sempre più spesso, lettore, animale da palcoscenico, performer, e i confini si ampliano entrando in contatto con lo spazio, l’immagine, l’interazione multimediale e l’azione.
Partendo da questa premessa, il Viandante sviluppa un progetto che porta alla costituzione di un ambito espressivo interdisciplinare capace di mettere in risalto le valenze della testualità, della teatralità, finanche della comicità. Si situa, dunque, in un settore della ricerca artistica che si pone a cavallo tra letteratura e musica, tra arti figurative e teatro. Ma la poesia è sempre il centro gravitazionale attorno al quale tutto si muove e tutto prende forma e corpo, oltre le dimensioni esistenziali ed i modi di vita.

Poesia è un termine che deriva da poiesis cioè “fare”, “creare” e reca in sé un senso meraviglioso, incoerente, che esprime l’epoca dell’anarchia universale, l’epoca anteriore al mondo, la storia senza Storia: ecco che il poeta è il soggetto tramite le cui parole e pensieri veniamo scortati nel terreno di incontro tra verità e bellezza, dove l’arte si fonde con la vita, la essenzializza generandone il suo senso formativo e ripristinandone la sua forza primigenia. Attraverso di lui vediamo, comprendiamo, interpretiamo, ci modifichiamo e, facendo, ci rafforziamo.
Attraverso il fare poetico, l’artista intervie sul destino del mondo in una lotta per la bellezza. Attraverso la declamazione in pubblico, il poeta viandante compie ciò che facevano i rapsodi, i trovatori, i poeti girovaghi che con la lira raccontavano le loro storie: recupera la tradizione orale della letteratura, non relegandola alla pagina scritta ma regalandola direttamente a chi l’ascolta.

In definitiva ciò che fa il Viandante coi suoi sinceri cantori, è quello di scuotere il linguaggio e la lettura d’uso abituale. Attraverso segni, significanti e significati, psicologia della percezione, performance, figure retoriche, rime, metafore, simboli, associazioni, parole e supporti musicali, oggetti, fotografie, il proprio stesso corpo, il poeta libera la poesia dalla sua dimensione accademica ed elitaria ampliandone la valenza comunicativa e pedagogica.
Concretamente poi, da diversi anni, confeziona un concetto di performance dove la poesia, la cultura popolare e la più recente cultura hip hop si fondono e si completano, per testimoniare come la poesia al giorno d’oggi sia contaminata da influenze di qualsiasi sorta.
La proposta è qualcosa di estremamente originale, e in Italia, forse, mai osato. Valorizzare la cultura della slam poetry e della poesia in generale passando da slam (gara) a jam (unione). Fondere il rap poetico al viaggio per poter portare, così, la poesia anche al pubblico più giovane con tutti i pregi delle storie autentiche. Ricche di umanità, di dolore, di riflessione sociale in un contesto storico, l’attuale, che non sembra più in grado di rispondere alle istanze delle nuove generazioni.

Solo se la sapienza contagerà il bordello, solo se la poesia verrà gridata anche da murales sulle pareti delle città, solo se i nostri desideri con le speranze sapranno diffondersi e puntare esageratamente in alto, allora si riuscirà a godere la vita in un orgasmo di rivelazione estetica.

Paolo Ornaghi


LATO A

POETI
1) Balducci A. P. Lorenzo aka La Valchiria
2) Borroni Marco
3) Caliceti Giuseppe (feat. Raspini Stefano)
4) Catalano Guido
5) Cepollaro Biagio
6) Costantino Vincenzo aka Chinaski
7) Culosi Marianna aka Mary Nicole
8) D’Oria Cristian
9) Frangione Nicola
10) Mazza Francesco
11) Morzetti Massimo aka Macs
12) Orietti Anna aka Stricnina
13) Ornaghi Paolo aka Obi1
14) Ravasi Icaro
15) Turati Raffaella aka Kamla
16) Voce Lello
17) Zabaglio Angelo

LATO B

RAPPER
1) Ape
2) Bassi Maestro (feat. Dj Zeta – Ape – Zampa)
3) Club Dogo
4) Colle der Fomento
5) Colombo Mattia aka MattManent
6) Cor Veleno
7) Darkeemo
8) Datha (feat. Gomez)
9) Esa aka El Presidente
10) FatherFab + Irix
11) Giorni Migliori (feat. Gomez)
12) Gomez (feat. Mary Nicole)
13) Jitsu Ken Tai
14) Lady B.
15) Mistaman
16) Naghe (Emarcinati Crew)
17) Nippon
18) Porno Mc (feat. Gomez)
19) RRP – Razza Ribelle Posse
20) Sha One
21) Snake (Banhana Sapiens)
22) Spregiudicati (Jack the Smoker – Bat – Kuno)
23) Torto O.G.
24) Turi