Image
Etichetta: Virgin
Distribuzione: Virgin
Anno: 2006

Amir esce finalmente con il suo “Uomo di prestigio”, ma non appaga appieno la fiducia datagli e purtroppo fallisce anche le attese di molti.
Cronologicamente è stato solo l’ultimo ad affacciarsi al mondo del mainstream e le prerogative per far bene c’erano tutte, dal lancio a livello nazionale ad una pubblicità di tutto rispetto; dai suoni che ricordavano lontani stili orientali a tematiche di richiamo come può essere quella dell’immigrazione, eppure tutto ciò non è bastato.
E’ quasi come se fosse rimasto sospeso tra due mondi nettamente separati, come possono solo essere quelli dell’underground italiano ed il grande pubblico.
Senza nulla togliere alle basi dallo stile club che imperversano in lungo e largo nel cd, i punti di massima vengono però raggiunti solo quando si passa da beat dallo stile d’oltre oceano a produzioni dal sapor orientale. Sulla strumentale c’è da far risaltare la buona prestazione del rapper romano che dimostra una buona maturazione artistica, sfociando in un ottimo flow e buona metrica.
All’interno dell’album a volte l’artista si perde un po’ troppo in forme d’autocelebrazione, ma è in ogni caso giustificato dall’essere riuscito a sfondare nonostante i mille problemi a lui legati. Una delle cose che si fa più apprezzare è questa sua scorrevolezza che fa passare una buon’oretta di spensieratezza.
Purtroppo non si può dire altrettanto delle collaborazioni quasi mai a livello, questo nonostante nomi del calibro di Primo e Tormento per citarne alcuni, che passano alquanto inosservati nello scorrere del cd; assolutamente inadeguata la prestazione al microfono di Santo Trafficante.
Altro punto di forza dell’album è il mix di canzoni leggere con altre più impegnate, dove l’artista riesce a dare il meglio di se guardandosi in fondo all’anima, tirando fuori quel fuoco e quella passione che solo una persona riuscita ad uscire da una situazione difficile come appunto la sua infanzia potrebbe avere.
In generale forse contando il talento d’Amir avrebbe potuto far di più, anche se si spera in ogni modo continui a sfruttare al meglio la grandissima occasione di avere un ampio pubblico come mai avuto prima.
Nonostante alcune note negative c’è da affermare che il cd scorre tutto sommato bene e non risulta molto impegnativo ed è quindi godibile appieno già dai primi ascolti.

Sen