Image
Etichetta: Emi
Distribuzione: Virgin
Anno: 2006

Che qualcosa nella scena hip hop italiana stesse cambiando era nell’aria già da qualche tempo, alcuni anni fa infatti si provò ad uscire dal circoscritto mondo dell’underground italiano per approdare in un mainstream che portasse alla luce i migliori gruppi del momento.
Ecco che nel 2006 Gianmarco Marcello aka Mondo Marcio firma con la Emi Music, che ne fiuta l’affare mediatico e lo fa diventare il nuovo fenomeno non solo della scena hip hop ma di tutto il palinsesto musicale italiano.
Mondo Marcio è ormai pronto al grande salto.
Una volta firmato con la Major, Marcio si mette subito al lavoro per la creazione di “Solo Un Uomo”, album composto da 16 pezzi e due bonus track.
E’ proprio con il suo nuovo singolo “Dentro alla scatola” che si porta subito all’attenzione dell’Italia intera e diventa così un tormentone. Il fenomeno Marcio è ormai esploso ed entra in tutte le case, non c’è trasmissione televisiva o radiofonica che non ne parli.
Fin dalle sue prime uscite si fa notare per le sue doti d’improvvisazione, e già dai suoi precedenti lavori si crea subito una sua notorietà ed un suo preciso stile che richiama quelle atmosfere crude delle strade di Milano e a quelle situazioni cupe ma nonostante tutto quotidiane della vita di un ragazzo qualunque. Stile che rimane una costante in tutti i suoi cd fino anche a “Solo un uomo”.

Le produzioni del cd sono dai tratti forti si propone d’uscire dallo stereotipo dell’hip hop italiano e cerca di unire con buoni risultati belle basi con bassi decisamente dal richiamo d’oltreoceano ad una ricercata melodia che rende il tutto molto orecchiabile al vasto pubblico.
Il cd aperto inizialmente da un breve intro, lascia subito spazio al “Mio mondo” dove l’artista fa capire da subito l’impronta che darà all’album, infatti il testo è specchio dei suoi problemi non che dei suoi sogni. La base autoprodotta, come del resto quasi tutto il cd fa capire quanto Marcio non sia solo un ottimo mc ma anche un grande beatmaker. Certo, come detto precedentemente i richiami ai suoni statunitensi non mancano ma d’altronde Marcio stesso non ha mai rinnegato il fatto.
Fatto che si rende ancora più plateale in “Dentro alla scatola” ed in “Toc Toc”.
Come non citare tra i pezzi forti della tracklist “Solo un uomo” dove una base fluida e dai tratti leggeri sono accompagnati da un rap scorrevole e dall’intervento di una voce femminile nel ritornello che amalgama il tutto.
Una delle poche basi non prodotte da Marcio è in “Come si fa”, infatti il beat è affidato a Dj Fish e la differenza di stile si fa subito sentire.
Senza dubbio altra hit, da cui infatti poi viene tratto il secondo video, è “Nessuna via di uscita” dove Marcio si racconta su una base che va in crescendo con il basso che si fa sentire prepotentemente e marca il tono d ribalta che l’artista vuole dare alla canzone.
Unico featuring dell’album è “The most wanted” dove il giovane rapper milanese è affiancato da Tormento, una vecchia conoscenza della scena hip hop italiana.
In “Il solo rimasto” si da spazio alla parte più melodica dell’artista, infatti oltre alla base che ha bassi meno incisivi e più armoniosi, il testo risulta riflessivo e la voce stessa è impostata per rallentarne i toni.
“Fallo ancora”, bonus track dell’album, ha degli inserimenti femminili che risultano decisamente azzeccati; la voce profonda che caratterizza marcio è così ancor più risaltata proprio dal duetto.
Per concludere si può definire quest’album come un buon prodotto. Il primo Marcio, quello dell’album omonimo ad esempio, è ancora presente ma l’influenza di una major come la Emi ovviamente si sente, anche se non ne condiziona eccessivamente l’andamento.
Ora solo il tempo potrà dire se Marcio sarà l’ennesima cometa nel mondo del mainstream musicale o se saprà confermarsi a grandi livelli.

Sen