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Etichetta: La Suite Underground
Distribuzione: Venus dischi
Anno: 2006

A 4 anni di distanza dal suo ultimo lavoro “Questione Di Gusto” ritorna Jap, mc appartenente alla nota crew veneta “Osteria Lirica”. Da poco entrato a far parte della scuderia, più che mai prolifica e in continua espansione de “La Suite Underground”, Jap ci presenta “Occhi Di Ghiaccio”. 18 traccie attraverso le quali il rapper in questione cerca di svelare se stesso, in maniera piuttosto intensa, con una notevole consapevolezza e attraverso l’ultilizzo di efficaci immagini e di interessanti storytellin’. Essenzialmente Jap ci parla di Hip Hop, e di come vive la sua realtà quotidiana all’interno di questa cultura. Le tematiche vengono affrontate con intelligenza, anche se in alcune fasi si può riscontare un velo di superficialità, il che potrebbe anche essere stato voluto per rendere più scorrevole e leggero l’ascolto, ma nonostante ciò il disco risulta molto piacevole e confezionato in maniera ottimale. Ad esempio in “Notte Senza Stelle” risulta un po’ riduttivo riuscire a rinchiudere 3 differenti vicende di 3 differenti contesti sociali in una classica struttura da “3 strofe di 16 barre”, ma nel suo complesso il pezzo è intenso e suona a dovere. La produzione musicale dell’album, assolutamente curata e compatta, è affidata a : Jimbo, Freeghy, Flasha, Jack The Smoker, Paggio e Mastrobeat. Il rap di Jap è diretto ed efficace, spesso introspettivo e trasuda passione. Metricamente preciso e migliorato rispetto ai suoi precedenti lavori, può risultare a tratti un po’ “rigido” e poco vario. Il suo punto di forza sono le liriche, molto curate e mai banali. La traccia che emerge su tutte è “Gente Comune” con l’ottimo supporto del suo storico socio Zampa, una strepitosa produzione di Jimbo e scratch di Dj Steve. Un pezzo che ha tutte le carte per diventare una vera e propria “hit underground”, potente e profondo, a mio avviso perfetto. In “Playground” troviamo uno storytellin ben fatto, supportato da una produzione di Paggio in cui il beat varia per ben tre volte all’interno dell’evolversi del pezzo. L’argomento? Una partita di basket che vede Jap come protagonista in campo. “Siamo Fatti Così”, featuring Altro Pianeta, è una traccia molto riuscita in cui viene esternata la passione e la cura meticolosa con cui lavorano i ragazzi. Altro bel pezzo, questa volta con delle venature in stile “back in da days”, è “Le Cose Cambiano” prodotto da un impeccabile Jack The Smoker, che emerge anche al microfono in “Troppo Caldo”. L’album si conclude con un remix di “Gente Comune” a cura di Freeghy, ben fatto ma non all’altezza della versione originale. Le presenze al microfono non sono eccessive, incontriamo, oltre a quelli già citati, Il Maniaco in “Occhio Per Occhio” e Bat e Kuno in “Troppo Caldo”. “Occhi Di Ghiaccio” è un bel disco, da apprezzare a fondo per la sua genuinità e per la passione che esprime. E’ un gradito ritorno per Jap, un album piacevole e fresco, un prodotto coerente e compatto al suo interno in cui nulla suona “fuori luogo”. Jap ama il rap, vive l’hip hop nella sua sfaccettatura più sana e ce lo ricorda in quasi tutte le situazioni. Nessuna strizzata d’occhio a false attitudini sforzate, niente club, niente pistole, viene rapportato tutto con serietà alla realtà nostrana. Scelta davvero apprezzabile. Questo è uno dei casi in cui si può definire “musica vera” quella che ci si appresta ad ascoltare se nel proprio impianto hi-fi si mette “Occhi Di Ghiaccio”.

Marco C.