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Etichetta: Universal
Distribuzione: Universal
Anno: 2006

Fabrizio Tarducci in arte Fabri Fibra anche stavolta non smentisce le aspettative e viene fuori con un prodotto decisamente innovativo. Chi si aspettava un ritorno alle origini, dopo il cd sfogo intitolato “Mr. Simpatia”, rimarrà deluso.
Il nuovo album dal titolo “Tradimento” è il primo per lui sotto la firma di una major (Universal), ed il titolo appunto fa diretto richiamo al tradimento di Fibra verso la sua precedente etichetta (Vibrarecords) nonché al mondo underground di cui faceva parte.
Anche lui come Marcio si mette sotto l’occhio del vasto pubblico grazie al singolo di grande impatto “Applausi per fibra”; ed è così che Fabri finisce sulla bocca di tutti, dai più piccini ai più grandi, con quel ritornello che entra nel cervello per non schiodarsi più.
Le basi questa volta sono affidate per lo più a Dj Fish, ma non mancano come al solito anche le produzioni del fratello minore di Fabri, Nesli. Beat dai toni decisamente differenti in base al loro autore fanno buona presa sulla massa unendo basi più movimentate (Fish) a quelle più tradizionali dell’ambiente underground (Nesli).
Il primo come di consueto si conferma uno dei migliori producers che ci siano in circolazione nel mondo dell’hip hop italiano, ma lo stesso Nesli si dimostra decisamente maturato sotto vari aspetti e con grossi miglioramenti all’attivo.
Contenuti spesso al limite della decenza ed irriguardevoli sono il piatto forte dell’artista, tanto da far mettere sotto processo ormai ogni sua singola parola, ogni sua singola rima; tuttavia è questo ciò che lo contraddistingue, quel non voler sottostare ad ipocrite regole di censura e mercato, di dire le cose come stanno e, se necessario, dirlo nella maniera più diretta possibile in modo che faccia maggior presa sull’ascoltatore.
Infatti mentre ai più, i suoi testi possono risultare frivoli, alle volte malati e sicuramente da non prendere come esempio, in verità l’artista pesa ogni sua singola barra ed è così, che anche le cose più banali invece nascondono vere e proprie prese di coscienza.
Testi che ritraggono situazioni di cronaca nera della nostra Italia, insulti più o meno celati al gentil sesso e alla sfera omosessuale, critiche al mondo della moda ed a quello del fondamentalismo religioso vengono conditi più che egregiamente con attimi di riflessione nei propri confronti, dove Fibra si mette a nudo e perde quelle spoglie di spaccone che tende a tenere lungo l’album.
E’ anche vero che il cd non manca di testi più leggeri, ma che son tuttavia ben dosati all’interno del lavoro.
Sotto alcuni punti di vista però “Tradimento” resterà comunque una piccola delusione, non c’è nemmeno l’ombra dei virtuosismi tecnici che impazzavano in “Turbe giovanili”, così come in parte mancano le immagini molto forti di “Mr. Simpatia”. Al contrario dei precedenti lavori questo sembra consumarsi un po’ troppo velocemente all’orecchio, tende a diventare ripetitivo in poco tempo tranne che per alcune canzoni che si riascoltano sempre e volentieri. Ora sta tutto nel capire se ciò, dipende dal fatto di una e vera evoluzione di Fabri o ad un inizio di declino dell’artista.
Anche se, dall’intelligenza e dal carisma dimostrati dal rapper di Senigallia lungo questo periodo di successo ci fa ben sperare per il futuro.

Sen